IL LUPPOLO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO….

BIRRA

Finalmente sono arrivati…..cosa?

ma i malti naturalmente.

Ora possiamo finalmente dare inizio alle danze e cominciare la produzione di birra per la stagione 2013-2014.

Eh, gia’ perche’ io ed i miei illustrissimi soci,nelle persone di Marco boss dei parcheggi cittadini,Claudio pilota di autobus ed Alberto pompiere dal pollice verde, siamo diventati oramai produttori semiesperti visto che consumatori professionisti lo eravamo gia’ da ragazzini.

dovete sapere che ogni anno puntualmente ci ritroviamo nel garage di Claudio , tiriamo giu’ la saracinesca e, come nel periodo del proibizionismo dei primi anni del secolo scorso in America, quelli del film gli intoccabili, di Al Capone per intenderci, svolgiamo l’attivita’ piu’ o meno lecita e semiclandestina.

Perche’ si sa, il luppolo perde il pelo ma non il vizio.

Tutto ebbe inizio qualche luna fa (mi piace dirlo all’indiana) quando, durante una delle tante, forse troppe, come mi sta suggerendo il mio fegato, ribotte estive, all’ennesimo tiro di collo di Becks Alberto propose:

A: “Perche’ non ce la facciamo da soli…”

F: “Cosa?”

A: “Ma la birra naturalmente….ho un collega che se la fa e viene fuori che e’ una bomba…”

C: “Ma sai che nonostante tu sia ciucco perso e totalmente inaffidabile non hai detto una cazzata.”

M: “Fatti spiegare bene il procedimento dal tuo collega cosi’ possiamo provare anche noi.”

detto e fatto.

nel giro di una settimana, gasati come mandrilli ci eravamo procurati un cisternone in acciaio inox da cento litri con relativo rubinetto, un termometro, un densimetro, un ampollina e naturalmente i malti ed i lieviti.

Insomma, eravamo pronti ad operare degni del miglior chimico ed onorificiarci del titolo di mastri birrai.Cosi’, il destino volle che tutto si compiesse in quel pomeriggio afoso di Luglio nell’appartamento di Claudio.

C:” Raga, sbrighiamoci perche’ abbiamo solo un ora di tempo, poi arriva mia moglie che non sa nulla di questo apppuntamento e non ama il disordine..quindi mi raccomando meno casino possibile..”

F: “Ma figurati stiamo ben attenti…”

CRASSHHHHHHH

C:” Cos’ e’ stato?”

Compare Alberto sulla porta del bagno con in mano la statuetta di un putto senza testa

A: “Scusa Cla..e’ che stavo sciacquando il cisternone nella vasca quando ho scontrato questa…nel tentativo di afferrarla al volo ho lasciato andare la doccetta ed ho allag…mmm fatto un po di casino..ma non preoccuparti asciugo tutto io..”

F:” Un putto? Ma che cazzo ci fai con un putto nel cesso?”

C:”E’ mia moglie…ha la mania degli angioletti obesi..sono dappertutto..e’ un incubo..”

A:” ok comunque procediamo.Mettiamo a scaldare l’acqua che ci servira’ per sciogliere i malti, occhio che sono appiccicaticci come la colla topicida.

la cisterna e’ pulita.L’ appoggio sul tavolo.

Ah Cla, volevo portare a casa l’angioletto decapitato per ripararlo ma non trovo piu’ la testa..chissa’ dove e’ finita…”

F:” Be’ ora pensiamo alla birra dai, poi la cercheremo…”

M:”Per me questa e’ pronta, fate attenzione…ahhhhhhhiaaa cazz…scotta..non la tengo..non la teng..”

SPLASHHHHH

C:” Porca troia!!!! Il malto sul cotto e ci stai anche camminando sopra..levati di li’..togliti la scarpa cazzooooo!!!”

A:”Guarda che casino!!!”

F:”Pulisco io con questo straccio….ecco..per benino…..”

C:”Noooooooo…che hai fatto?”

F:” Che ho fatto?”

C:”Quello era l’asciugapiatti ricamato da mia moglie da regalare a mia suocera per il suo compleanno..”

F:”Mi dispiace…te lo faccio rifare da mia madre.Quando glielo dovete dare?”

C:”Questa sera..siamo a cena da lei..dovevamo darglielo questa se…ra!”

A:”Mmmmm dei fiori, regalategli dei fiori!”

M:”Scarpa lavata…solo che avevo le mani appiccicose e non riuscivo a dirigere la doccetta..cosi’ ho allag…mmm fatto un piccolo laghetto ma non ti preoccupare Cla rimedio subito.

Passatemi quello strofinaccio sporco..quello li’ con su scritto : AMMAM AIM A…”

C:” Non e’ uno strofinaccio…e c’e’ scritto A MIA MAMMA deficiente…e’..o meglio era il regalo per mia suocera.

M:”Ah, scusa…vabbe’ dai oramai e’ andato..pensiamo alla birra!!”

F:”Ok dai, procediamo..malti messi..aggiungiamo ora l’acqua bollente..

C:”Attento, versala dal becco della pentola se no fai un c…..AHIAAAAAAAAAAAAA…Porca puttana…PORCA PUTTANAAAA mi hai ustionato una gamba, ma fai attenzione..”

F:” Scusa, scusa …ehm dal becco dicevi..cosi’, fatto”

A:” Bene, ora lo zucchero”
M:”L’ho preso io…eccolo!”

A:” E questo cos’e’?”

M:”Lo zucchero, perche’ non lo vedi?”

A:” Lo vedo che e’ zucchero, ma e’ un kilo di zucchero..dove sono gli altri tre kili?”

M:”Ma mi avevate detto un kilo…”

F:” Un kilo ogni barattolo: quattro barattoli = quattro kili: e ‘ pura e semplice logica, non trovi insensato?”

C:” Cazzo, cazzo, cazzoooo. Meno male che ho un po di scorta in dispensa. Ora pero’ sono senza e mia moglie deve preparare la torta per questa sera, mi dite come faccio?…”
A:”Dai, potete sempre regalarle dei fiori alla vecchia…”

C:”Ma tu sempre con sti cazzo di fiori te ne esci?”

M:”Dai ragazzi andiamo avanti. Bisogna mescolare. Hai un cucchiaio lungo Cla?”

F:”Lungo? Ma qui ce ne vuole uno di mezzo metro!”

C:”Aspettate vado a cercare di la in sala nel mobile ci dev’essere qualcosa…..dunque vediamo qui ci sono le posate del matrimonio…qui uno sbattitore..qui la tessera della biblioteca..ah, ecco dov’era finita…maledetta…”
A:”A postooooooo, Cla trovato…..belin che resistenza fa questa melassa..e’ dura da scigliersi…azz…che sforz…”

STOCKKK

F:”Si e’ rotto il bastone dentro..”
C:”Bastone? Quale bastone? Cosa avete usato?”
M:”Un bastone che era li’ appoggiato al divano.Ma non preoccuparti l’abbiamo lavato bene prima.”

C:”Ma era il bastone di mia suocera.L’aveva dimenticato Sabato e stasera avrei dovuto riportarglielo…apparteneva a suo padre e prima ancora a suo nonno…era legatissima a quel bastone….”

A:”E se le portassi dei fio…..”

C:”Sai dove devi ficcarteli i tuoi fiori?”

F:”Calma ragazzi ci ho pensato io. Bastone recuperato.Ora non resta che dargli un giro di nastro:”

C:” Ma ci hai infilato il braccio dentro…”

F:”Embe’..sei forse schizzinoso? Suvvia per qualche pelo di braccio…”
C:”Si e l’orologio e l’anello dove li vogliamo mettere?”
F:”Dove li vogliamo mettere..nananana…schizzinoso!!”

A:”Ora e’ tutto aposto.Datemi una mano che dobbiamo alzare il cisternone e portarlo con l’ascensore giu’ in garage dove rabboccheremo il livello con acqua fredda.

Pronti? Uno, due…tre…e….ufff se pesa..piano..piano…”

M:”Ehi calma che io ho una scarpa sola e non riesco a camminare bene..”

A:”Occhio a non spingere.La porta dell ascensore e’ stretta e rischio di lasciar….AHIAAAAAAAAA…

F:”Scusa..scusa Albe…”

A:”Scusa una fava…mi hai distrutto tre falangi..

C:”Non ci passa ragazzi.Non resta che portarla giu’ per la tromba delle scale.”

Arrivati in cantina chiudemmo la saracinesca dall’interno per poter issare il cisternone sul soppalco.

Le urla e gli sforzi che provenivano dall’interno erano piu’ o meno di questo tenore:

“Dai..prendilo bene da dietro…spingi.spingiiii  di piu’ di piu’…ancora cosi’..bene  cosi’ cosii”’ dai occhio che non si agiti troppo, non farlo muovere…”

Poi infilammo una canna di gomma dell’acqua per rabboccare..la passammo a Marco e Claudio  sul soppalco e continuammo:

“Dai dai…non viene? prova a succhiare vedrai che viene succhia cosi cosi’ bravo…dai!

Quando finimmo aprimmo la saracinesca ed uscimmo tutti e quattro stravolti.

davanti a noi una coppia di pensionati con il loro cane  ci guardava allibiti: avevano udito tutto e chissa’ che film si erano fatti in testa…anche il cane se ne ando’ abbaiandoci in un modo che pareva dirci in lingua canina :” Ma guarda te..sti quattro froci!!!”

Salutammo educatamente.

Claudio non lo vedemmo e sentimmo per due settimane probabilmente non voleva farsi vedere con i segni lasciati dalla moglie e dalla suocera che purtroppo per lui odiava i fiori come nessuna.

Ricomparve miracolosamente un giorno per annunciarci che la bionda era finalmente pronta e si poteva imbottigliare.

Spillammo tutta la birra in un apoteosi di schiuma e bollicine.

Era nata la nostra prima creatura.

.

Quella birra, la prima birra ci riusci’ veramente bene:la conferma ce la diedero le nostre mogli, i nostri amici ma soprattutto l’espressione della testa del
putto che ci sorrise angelicamente soddisfatto  dal fondo del cisternone.

 

P.S. Le produzioni successive sarebbero nate direttamente nel garage.
E’ comunque tutto rigorosamente genuino:per il gusto usiamo un additivo segreto per
il gas……..be’, vi lascio immaginare!!!!

by Flavio

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