Racconto confuso di una figura di m….

amt
Qualche filosofo, di cui non ricordo il nome, sosteneva che la figura di merda e’ quella situazione di estremo imbarazzo nella quale non vorresti mai trovarti e che non augureresti neanche al tuo peggior nemico o a tua suocera ( che poi, spesso, le due cose, collimano.)
Ieri pomeriggio, sull’autobus, con mio figlio appresso…e gia’ che non lo prendo mai:
l’autobus intendo, non il figlio..no, quello e’ sempre con me, e quindi, sapete come sono i bimbi di oggi: svegli, vivaci.
Ecco, il mio lo e’ all’ennesima potenza, un esplosione di vivacita’..come di gusto. Ma si dai, la pubblicita’ delle caramelle, quelle che ha voluto gli comprassi a tutti i costi mentre eravamo dal tabaccaio per i biglietti…quali biglietti? No, non quelli della lotteria..quelli dell’autobus!
Siamo saliti ed era pieno di gente sudata che spingeva, cerco di…..come si dice…obliterare  avvicinandomi alla macchinetta non senza difficolta’.
Ci sono quasi..devo spostare di forza l’ultima vecchia ed e’ fatta…..quando,  mi chiede una caramella..no, non la vecchia, quella non ha manco i denti…mio figlio!
“Un attimo piccolo”
apro il pacchetto con la bocca tenendolo con due dita..uno strappo e  cazzz…..via!…Meta’ delle caramelle per terra.
La vecchia mi sorride a piene gengive …chissa’ perche’ ho la sensazione che mi stia prendendo vagamente per il culo.
Timbro i biglietti, finalmente , do la caramella a mio figlio, anzi, gli do tutto il pacchetto.
Ora posso rilassarmi…forse…e invece no!
“Biglietto prego!”
Gli sceriffi controllori.
“Si certo, un attimo..devo averli messi in tasca..no, in questa no..in quest’altra forse…no, non sono nemmeno qui, ma dove li ho cacciati..perche’ ce li ho eh..giuro che ce li ho!”
“Si si..e noi aspettiamo!”
La gente mi guarda, tutti mi guardano…un pensionato me ne agita uno davanti bastardamente come a dire…lo vuoi?
Un’altro mi da un occhiataccia come fossi un serial killer…e la vecchia,mmmm quella non smette di  fissarmi con aria beffarda…
“Allora?”
“Ma non so..ho finito le tasche…ma dei biglietti niente, eppure….”
“Eppure dicono tutti cosi’…va bene signore scendiamo alla prossima fermata e mi da un suo documento, cosi’ facciamo un bel verbale!”
“Ma guardi che io….ma si figuri se salgo senza biglietto, con mio figlio”
“Ah, il ragazzino e’ con lei..allora di biglietti ce ne vogliono due..”
“Si, infatti ne ho timbrati due….”
“Sara’ ma non li vedo….”
“Eh, non li vede!!!” interviene la vecchia….
“Lei si faccia i caz…..gli affari suoi!”
“Maleducato!”
“Stronza!”
“Per favore..venga con noi”.
Scendiamo dall’autobus gremito di curiosi, in una fermata che aveva la densita’ popolare della Cina, io, mio figlio e dietro gli sceriffi a marcarmi stretto…forse per assicurarsi che non prendessi la fuga come se fossi Asafa Powell…
“Hey, guardi che non scappo mica…”
” Gia’, dicono tutti cosi'”
“Ma lei non sa dire altro?”
L’autobus, intanto, riparte..
Noto dal vetro gli occhi puntati della gente ancora a bordo, la vecchia mi sorride e mi fa il dito….gli sceriffi incominciano a scrivere, mentre mio figlio agita un pacchetto di caramelle con all’interno, in bella mostra, due biglietti obliterati di fresco……salvo onore e multa…..ma, nel frattempo, che figura di merda!!!
Ah, dimenticavo…e le vostre?
by Flavio
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19 Risposte to “Racconto confuso di una figura di m….”

  1. La prossima volta oblitera anche la lingua della vecchia…per sicurezza :mrgreen:

  2. azz ma dove abiti? nel paese degli stronzi?
    o forse hai preso l’autobus degli sfigati…
    va bene tutto ma così mi par l’eccesso
    😆 simpatica la vecchina però, prima del salto si vuol divertire!!

  3. Ne ho fatte di svariate.. Tipo essere preso per un pappone dalla polizia, ma sarebbe troppo lunga da spiegare.

  4. Una in ogni luogo! Autobus? Ce l’ho! Mangrovie ha 13 anni, è seduta nell’autobus scolastico, finalmente sua sorella maggiore le ha mollato gli agognati pantaloni bianchi aderenti, mangrovie per essere cool non si siede ma praticamente si sdraia sul seggiolino, per essere ultra-cool una gamba si appoggia sul corrimano, noto che sono talmente cool che tutti mi guardano e mi godo l’attimo di celebrità quando un ragazzo mi si avvicina, arrossisce e si abbassa per sussurarmi qualcosa nell’orecchio. Io – madonna che cool – attendo un invito per un gelato o magari il cinema? Insomma, lui si china e mi dice: “Scusa, mi sa che ti sono venute…” Aaaaargh!!! Mi ricordo come se fosse ieri, mi vengono ancora le orecchie calde al solo pensiero di tale figura di merda! Mai più indossati pantaloni bianchi!

  5. x Baku:
    ottimo consiglio!:-)
    x Irish:
    Non esiste un paese per gli stronzi…siamo alla globalizzazione!
    x duhan:
    Anche te pero’, metterti a contare banconote vicino ad una mignotta!!!!
    x mangrovie:
    A volte anche dei pantaloni rossi possono evitare una figura di merda…

  6. pensa che io proprio oggi ho dato a reditugo la maglietta destinata a Mangrovie, con tanto di borsettina frou frou

    • reditugo Says:

      Eh Oscar, ma non hai visto che appena girato l’angolo l’ho nascosta nella ben più sobria borsa dei rapanelli.
      Saluti Flavio, grazie per l’ospitalità.

  7. Oscar, no, la mia maglietta! Vabbè, spero allora in quella destinata a reditugo, e chissà che ridere il giorno in cui due estranei si incontreranno in una luogo qualsiasi del mondo e si riconosceranno per via di una maglietta con su un fico (non tu, l’albero al quale sei aggrappato!)

  8. x Oscar:
    fammi capire la figura di merda sta nel girare con la borsettina frou frou?
    x reditugo:
    figurati! Questa e’ una spiaggia libera…vieni pure quando vuoi!!!
    x mangrovie:
    🙂

  9. Comunque è più “bastardo” il figlio della vecchietta mi sa… 😛

  10. Seconda superiore. Media in Latino del 3. Fine delle lezioni. Scendo le scale con i compagni e mi diletto in una bellissima filastrocca in pseudo latino: “Usque dantum Catiline, netabit culo com carta veline, sed veline perforavit et ditum in culo penetrabit et… non plus uscivit!”.
    Risate dei compagni… che si soffocano in pochi istanti. Le mie no: rido come un matto! Non capisco bene cosa è realmente successo fino a che: “”VoxNova”, visto che sei così preparato…”, diceva l’inconfondibile voce della prof. di latino, Mariapia Specconia Dellamea, prof. di italiano, latino, geografia, storia, vice preside e coordinatrice, “…domani ti interrogo e non azzardarti a darti malato!”
    Vergogna, dolore, umigliazione e raccapriccio e… un bel 3 il giorno dopo!
    A dire che o le cose si fanno bene o non si fanno: ormai che c’ eri la multa potevi pure beccarla, non credi? 😉

  11. isethoriginal Says:

    Di figure di m… ne faccio ogni giorno, ormai non ci faccio più caso.

    Quella che mi resta più in mente di tutte era quando avevo 12 anni, mi era entrato sabbia negli occhi e non vedevo nulla. Mi ero attaccata alla maglia di mia madre per non perderla mentre cercavo di levarmi sta roba, dopo qualche metro sento qualcuno gridare: Hey, Dove vai?
    Era mia madre.. che era diretta verso un’altra parte, mentre io mi ero attaccata a uno straniero che mi guardava totalmente perplesso…

  12. potrei finire domani di raccontartele…ma povera vecchietta sdentata!!!! 🙂

  13. un caro saluto! 🙂

  14. ehiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii,
    c’è nesciuuuuuunooooooooooooooooo????????????

  15. ciaooooo! tutto ok???
    un abbraccio a tutta la famiglia

  16. La mia figura… marroncina.
    Al liceo, dopo aver fatto i complimenti alla prof di matematica e fisica perchè per la 1/a volta “grazie a Lei” iniziavo a capire le materie scientifiche, lei sorride compiaciuta e mi dice: “Allora vai alla lavagna, ti interrogo in fisica.”
    Comincio bene ma dopo 2 minuti non so più che dire. Allora proseguo così: “Ecco, il concetto di spazio…”
    Lei: “Uccheddu, vai a posto. Questa non è filosofia!”

  17. ma dove ti nascondi?
    spero ancora in vacanza….
    buona giornata

  18. Vabbè che sei de Zena, ma solo perchè non hai vinto la bottiglia di Amarone sei sparito dalla circolazione…dai che è arrivato l’inverno…

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