Archivio per novembre, 2008

pensieri al gelo….

Posted in Nadia e Flavio with tags , on novembre 28, 2008 by nadiaflavio
camin1
Datemi un camino acceso, un tizzone ardente, una fiamma viva, un fuoco nelle vene…
datemi un tenero s.bernardo, una musica dolce, un tappeto colorato, un parquet di legno…
datemi un comodo plaid, una luce soffusa.
Datemi una cena romantica, un pasto caldo,  del vino rosso, i figli dai nonni..
datemi un bicchiere di brandy, del caffe’ bollente, del tabacco pregiato
datemi una notte complice, la mia donna sensuale, un letto confortevole, un’alcova piccante….
datemi dei giorni di ferie…e allora forse, accettero’ questi giorni di freddo!
by Flavio

NON VOGLIO MICA LA LUNA

Posted in Nadia e Flavio with tags , on novembre 26, 2008 by nadiaflavio
moon
Io non conosco chi abbia inventato la societa’ “The Lunar Embassy” o chi la diriga , ma credo sicuramente che abbia origini Napoletane o giu’ di li’…..vorrei solo simbolicamente stringergli la mano perche’ per me e’ un genio e come tale andrebbe trattato per il resto dei suoi anni ed anche oltre la sua morte sempre che non sia gia’ avvenuta.
E gia’ perche’ questa societa’, di cui ignoravo l’esistenza, vende appezzamenti di terreno a chi vuole comperarli…. terreno non coltivabile, un po polveroso ma vergine…terreno lunare:
ampi spazi edificabili, vista universo a prezzi stellari sono a disposizione di qualsiasi miliardario rincoglionito  che voglia regalarsene uno o piu’ lotti!
Sceicchi, petrolieri, stilisti, calciatori, attori, notai, idraulici, dentisti di tutto il mondo….non sapete come scialacquare piu’ i soldi?
Avete la casa piena di cose futili, siete stanchi di ingrassare parassiti e mignotte che vi girano attorno come api sul miele o mosche sulla merda?
Ma compratevi un pezzo di luna no?
Ma non ne intravedete l’affare?
L’ultimo a farsi contagiare da questa romantica moda e’ stato il magnate russo Roman Abramovich che per farsi perdonare il ritardato matrimonio con la sua giovane sposa (E gia’ poverina, chissa’ come si sara’ incazzata….scommetto che l’ha minacciato di lasciarlo per un minatore Siberiano cassintegrato) ha deciso di comprarne 100 Acri , sicuramente per una cifra astronomica , visto l’articolo.
La sua futura giovane moglie Daria , che di cognome non fa Tromba ma Zuchova , e’ rimasta particolarmente colpita dal regalo anche se  i bene informati hanno fatto sapere che ad un’amica intima la donna avrebbe confidato:
“Ma che cazzio fare io di pezzo di luna..non potere fare me brillocco come tutte altre troiosky che avuto lui?”.
Ma suvvia, qualsiasi donna impazzirebbe di fronte ad un  regalo del genere:
mariti,fidanzati, provate al compleanno della vostra  dolce meta’ a presentarvi con aria raggiante e dirle al momento fatidico: “Potevo farti il solito visone, le solite perle, ma ho preferito comprarti un pezzo di universo, i nostri cuori sono gia’ partiti per il lunghissimo viaggio”
Non e’ romantico?
Certo, il rischio e’ di sentirsi rispondere:
” Ma che bravo il mio astronauta, ed io te la do tra tre anni luce, nel frattempo giocaci da solo col razzetto!”
Ma non fateci caso…dopo capira”
Io comunque da buon Genovese domani provo a far lucrare l’idea e mi piazzo con un carretto a vendere pezzi di Marte in saldo:
mi accontento di poco..10 euro a metro quadro e per i primi due  che acquistano, in omaggio  a scelta , Phoenix , Lander e  Pathfinder , le automobiline della NASA , sempre se le trovano!
by Flavio

Voglia di un caffe’

Posted in Nadia e Flavio with tags , on novembre 25, 2008 by nadiaflavio
cofee
Premessa:
Lo confesso,
sono un  caffeinomane!
Mi faccio di miscela arabica ,robusta, iberica ed excelsa….adoro il suo profumo, il gusto…l’aroma!
Ne bevo in quantita’ industriali ,quasi come Alex Britti, e ne sono totalmente dipendente…
Non ne posso fare a meno.
Ieri ero in una piazza del centro nell’attesa che mia moglie uscisse dal lavoro.
Un vento gelido e tagliente, non raro da queste parti, mi rendeva difficoltoso ogni gesto.
Avevo una voglia matta di bermi una bella tazza di caffe’ ristretto e bollente come piace a me, solo che mi ero appena reso conto di aver dimenticato portafoglio, documenti  e soprattutto soldi sul tavolo della sala.
Mi sistemo il colletto della giacca e cammino nervosamente avanti e indietro col pensiero fisso del caffe’ “
: “E va be’, vorra’ dire che me lo faro’ offrire da mia moglie tra un po’ quando arriva…..ma quando arriva?…”
Dopo circa un nano secondo da quando i miei neuroni han formulato il pensiero, mi squilla il cellulare.
E’ lei.
“Dimmi, dove sei?”
“Senti, vai casa perche’ devo stare ancora un’ora in ufficio”
“Bene, cioe’ male…”
“Scusa?”
“Niente, niente, poi ti spiego!”
Daccordo che casa mia distava solo un quarto d’ora di moto da li’, pero’ la voglia di gustarmi il caffe’ del bar e l’impossibilita’ di poterlo prendere in quel momento mi avevano fatto innervosire non poco….e che diamine dai, i vizi son vizi…e quando ti chiamano non puoi farne a meno!
Mi avvio sconsolato verso la moto pensando che quando ne hai bisogno non passa mai un amico, quando vuoi startene per i c..i tuoi, al contarario, li incontri tutti….. quando una voce mi chiama:
“Scusa, hai mica perso delle chiavi?”
“No, io…no, perche’?”
“Ah, perche’ ti ho visto passeggiare qui intorno e siccome le ho trovate per terra non sapevo dove lasciarle e le ho consegnate a quel bar!”
Gentilissima la ragazza.
“No grazie….non sono le mie”
“Qualcuno le verra ‘ a cercare!”
“Gia’, ciao e grazie comunque”
Saluto la fanciulla che sparisce tra i passanti infreddoliti , mi accingo ad avviare lo scooter, quando mi accorgo che dall’altra parte della strada un signore sulla settantina cammina con aria disperata e viso basso a fissare il marciapiede, come se cercasse qualcosa…..
“Scusii….scussiii, ha mica perso delle chiavi?”
“Si giovanotto…..quelle della macchina.”
“Gliel’ho trovate io, le ho consegnate al bar qui all’angolo!”
“Grazie giovanotto..lei e’ un angelo, come posso sdebitarmi ?”
“Per cosi’ poco?, Ma non si preoccupi”
“Insisto, almeno mi faccia offrire qualcosa..”
“E va be’, se proprio insiste..prendo un caffe'”
“Vada per un caffe’ allora….sicuro che non vuole altro?”
“No no grazie, un caffe’ va benissimo”
“Meno male che esistono persone come lei…”
“Grazie, grazie ma non esageri, non ho fatto nulla!”
Siamo usciti dal locale entrambi felici: lui per aver ritrovato le sue chiavi ed io per essermi fatto di caffeina!
Per la cronaca ci e’ uscito anche il cioccolatino fondente e l’acqua minerale gassata……che meraviglia!
by Flavio

Se s’incazza Paperino

Posted in Nadia e Flavio with tags , on novembre 21, 2008 by nadiaflavio
pape
Ieri pomeriggio mentre stavo cambiando le cinghie alle tapparelle del mio appartamento mi sono affettato un dito.
Niente di particolarmente grave.
Mi sono tamponato e disinfettato la ferita per benino e mi sono messo alla ricerca di un cerotto.
Qui e’ iniziato il vero dramma.
E gia’, perche’ siccome abbiamo due figli piuttosto vivaci e sempre a richio contusioni e taglietti, mia moglie, devo ammettere molto previdente, e’ solita comprarne una bella scorta.
Allora, direte, dove sta il problema?
Il problema sta nel fatto che, mia moglie, sempre lei, non compra i cerotti normali, quelli color carne intendo.
No no, pensa che siano tristi e sorpassati e cosi’ prende quelli colorati e con i disegnini.
Cosi’, e’ rimasta nella cassetta del pronto soccorso solo una scatoletta con i cerottini della Walt Disney:
e mi e’ andata ancora di culo che quelli delle Winx erano finiti: Bloom, Flora, Techna, Musa e Stella se le erano giocate 3 mia figlia e 2 mia moglie in altrettante spellature.
Mirko, mio figlio..lui poi, figuriamoci, si fascia le dita con l’uomo ragno anche senza essersi fatto una cippa di niente!
Cosi’, mi sono rassegnato e, dopo un’attenta analisi delle figure mi sono orientato su Paperino: ho pensato, gia’ mi sono fatto male….perche’ devo fasciarmi con Topolino che mi e’ sempre stato sui coglioni, almeno metto uno simpatico!
E cosi’ ho fatto.
Alla sera mi chiama un collega:
”GUarda che alle 21 parlano della nostra azienda in consiglio comunale..dobbiamo assolutamente essere presenti”’
“‘Va bene, ci vediamo per le otto e mezza davanti alla ditta”
La nostra situazione lavorativa e’ un po contorta, giochi politici fanno si che alcuni partiti vorrebbero farci chiudere ed altri delocalizzarci all’interno dell’ambito portuale e come e’ evidente noi spingiamo ed auspichiamo si verifichi questa seconda ipotesi ed e’ per questo che partecipiamo a tutti i dibattiti che ci riguardano.
La sala era gremita…..finalmente si era cominciato a parlare di noi, l’ora era piuttosto tarda ed i primi interventi erano andati a toccare punti sui quali non ci trovavamo assolutamente daccordo, insomma gli animi si incominciavano a surriscaldare facendo saltare la scaletta in programma..ad un certo punto da in fondo alla sala si ode un urlo, il mio:” Ma bastaaaa!!!””
“”Chi ha parlato?””tuona il presidente.
“”Venga avanti, si presenti, se ha da dire delle cose ed i consiglieri sono daccordo, ne ha facolta”, basta che lo faccia davanti al microfono perche’ deve essere registrato”‘
Non me lo sono fatto ripetere due volte, mi sono portato al centro della sala ed ho cominciato a parlare, spinto dall’incitamento dei miei colleghi, le mie parole rimbombavano forti nell’aula, ed il mio dito accompagnava ritmicamente le frasi roteando nell’aria  in una sorta di danza e puntando uno ad uno i consiglieri che si erano pronunciati….nel cui volto coglievo, l’espressione mista tra lo stupore ed il terrore se non altro per non aver mai visto Paperino cosi’ incazzato come ieri sera!
by Flavio

UNA NOTTE SULL’ISOLA

Posted in Nadia e Flavio with tags , on novembre 18, 2008 by nadiaflavio
Questa notte ho avuto un incubo dei peggiori:
Ero sull’isola dei famosi!!!
So tutto di questo reality anche senza vederlo.
Il fatto e’ che lo subisco passivamente: anche se me ne sto due stanze lontano dalla televisione mi arrivano costantemente le urla della Ventura( Ma perche’ grida cosi’?)
“Naufraghiiiiiiiii…….Cayo Palomaaaaaaaaaa……….” e poi quell’orribile refrain “Testa alta e schiena dritta” ma dove l’ha preso?
Comunque, non so bene come siano le regole del gioco, so solo che nel mio sogno o meglio nel mio incubo i tre finalisti sarebbero diventati due e si sarebbero dovuti contendere la vittoria finale al televoto dopo aver vissuto una settimana soli sull’isola.
I tre finalisti erano:
Belen Rodriguez, Flavio da Genova ed il bidello mangiabanane di Bologna.
Avevamo annientato uno dopo l’altro:
La contessa balena, il trans chiamato desiderio, l’obeso di Napoli, il giovane skipper, i due piccioncini pseudo-innamorati, il trombeur de femmes Rossano, le vipere gemelle, la sellerona, tanto per citarne alcuni.
Sentivo la voce della Simona nazionale giungermi in leggero ritardo alle orecchie mentre in piedi insieme agli altri due ingannavo l’attesa toccandomi nervosamente le costole di cui ignoravo l’esistenza e che i 15 kg persi avevano portato alla luce come un reperto Egizio.
Per la verita’, pregustavo l’idea di trascorrere un’intera settimana in compagnia di Belen sull’isola quasi deserta e pensavo all’invidia degli amici e quanto me la sarei potuta tirare al mio ritorno.
Poi, la sentenza.
“Belen….”
ho pensato…”E vai….lei c’e’!”
“Belen, devi abbandonare immediatamente il gioco!”
Rimango impietrito di fronte a quel sederino che si allontana sinuosamente verso l’imbarcazione che lo portera’ via da me per sempre.
Resto a fissarla con l’aria trasognante e rassegnata fino a che non la vedo sparire all’orizzonte mentre una voce mi pugnala alle spalle:
“Simonaaa, mi mancan tanto le bananeeee!!!!”
Quella voce che non avrei mai voluto sentire mi crea un brivido lungo la schiena:
dietro di me il bidello, visibilmente commosso, con un’acconciatura fatta con un misto di capelli, spago da imballi e canapa da idraulico, con i pantaloncini ascellari ed i calzettoni a quadri invernali a coprire le gambette secche, le mani sul volto a nascondere le lacrime:
“Simonaaaa, son due settimane che non vado di corpooooo”
“Ecco bravo, vai a cagare!!!”
Poi la sveglia emette il suo lamento riportandomi alla realta’: non sono mai stato cosi’ felice di sentirla suonare, mi stropiccio gli occhi mentre mia moglie gia’ alzata mi porta il caffe’:
“Ma cosa avevi nel sonno mi e’ sembrato che ripetessi Belen..Belen”
“Ma no, ti sbagli, dicevo Belin…..Belin che nottata”.
“A chi lo dici, ho un sonno..ieri ho fatto tardi, mentre stiravo e guardavo l’isola…che forte che e’ quel Carlo, il bidello…simpaticissimo!”
“Carlo il bidello? E chi e’?”
by Flavio

JUVENTUS DERUBATA

Posted in Nadia e Flavio with tags , on novembre 14, 2008 by nadiaflavio
No, non preoccupatevi  una volta tanto non c’entrano niente Moggi e calciopoli o gli arbitri.
Finalmente arrestato il vigilante che durante il turno di notte saccheggiava il magazzino della Juventus nel centro sportivo di Vinovo.
Jean Claud Blanc amministratore delegato bianconero cosi’ commenta l’arresto:
“Tutto e’ bene quel che finisce bene, l’importante era riuscire a recuperare parte del materiale anche perche’ la situazione si stava facendo insostenibile!”.
Ma quanta merce ha portato effettivamente via la guardia giurata?
Difficile dirlo, nel frattempo la Juventus ieri sera ha brillantemente superato il Genoa per 4 reti ad 1 balzando in testa al campionato:
l’ingresso in campo dei giocatori bianconeri
gobnud1
Grygera porta in vantaggio la Juve
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Amauri esulta dopo il raddoppiogol21
by Flavio

pavimenti semoventi

Posted in Nadia e Flavio with tags , on novembre 13, 2008 by nadiaflavio
pavNon bastava rincoglionirsi ore ed ore davanti a computer, Ds, playstation, Nintendo Wii , per far si’ che la razza umana si riduca ad una sorta di specie vegetale rintanata in casa.
Non bastava prendere coscienza che il tasso di obesita’  dei nostri bambini cresce a dismisura in seguito all’esagerata vita sedentaria dei nostri giorni.
No, questi ingegnieri genialoni della tecnologia cosa ti vanno ad inventare?
Udite udite:
il ipavimento che si muove sotto i pied!
E cosi’ i nostri pavimenti di cotto potranno simulare le onde che si infrangono sulle caviglie, con i pescetti che scappano via terrorizzati ad ogni tuo passo e tu potrai sentirti un Dio che cammina sull’acqua dimenticando magari che non ce la fai ad arrivare alla fine del mese o che tua figlia di sedici anni e’ incinta e si fa le canne.
Oppure, i nostri parquet possono diventare prati virtuali che fioriscono ad ogni falcata.
Il nonno vestito da  cercatore di funghi che vaga per il salotto agitando il bastone per scacciare le vipere con dietro la nonna con il cestino in vimini che s’incazza perche’ non riesce a tirar su una viola.
i piu’ scaramantici poi, possono aggiungere optionals come per esempio inserire nel percorso svariate merde di cane da poter schiacciare tranquillamente con il tipico rumore riprodotto fedelmente, senza doversi imbrattare le scarpe….NB.La bestemmia o imprecazione di sorta non e’ compresa dovete mettercela voi.
Ma non e’ mica finita qui, no.
Questi scienziatoni hanno anche pensato di inserire gli animali:
ecco cosi’ che potrete lanciare un cazzo di osso ad un cagnolino cybernetico  ed aspettare tutto il pomeriggio che ve lo riporti dimenticando di prendere il figlio a scuola, accarezzare svariate bestioline che vi vengono incontro in soggiorno oppure vedere delle talpine che vi sbucano dal pavimento che danno molta piu’ soddisfazione dei soliti tarli.
Potevano poi mancare i bambini?
Per loro la gamma e’ vastissima: dallo scroscio d’acqua virtuale, al calcio virtuale, alla spiaggia virtuale, insomma tutto talmente virtuale che dalla frustrazione cresceranno mandandovi virtualmente a fare in culo….che meraviglia!
I primi pezzi stanno gia’ prendendo la strada per l’estero (spero li’ rimangano) ma presto arriveranno anche in Italia :
l’obbiettivo spiegano alla ‘Io Agency’ societa’ produttrice, e’ di rendere i costi accessibili a tutti.
In Irpinia ed in Friuli hanno gia’ bocciato l’idea: noi di pavimenti che si muovevano sotto i piedi ne abbiamo gia’ avuti abbastanza!
Non so come la pensiate voi, ma io preferisco far giocare i miei figli su una  vera spiaggia o fare una bella passeggiata nel bosco, farli accarezzare e giocare con animali veri, e se poi il mio scarponcino avra’ un incontro del terzo tipo con un’autentica merda…..pazienza, ma vuoi mettere?
by Flavio