Trasloco fai da te!

 
L’altra sera guardando i miei armadi mi sono venuti in mente i giorni dell’Agosto di due anni fa quando ci avventurammo nel impresa di fare il trasloco fai da te!
Di solito il proverbio dice che “Chi fa da sè fa per tre!” nel mio caso era più “Fai da te perchè soldi più non ce n’è!” e così ci siamo buttati a capofitto in quella che più che un’ avventura si sarebbe rivelato un incubo!
In effetti già dall’inizio, quando cercavo di organizzare smontaggio mobili, tipologia di trasporto dal quarto piano di un palazzo all’ottavo di un altro, imballaggio ecc. immaginavo che l’impresa fosse ciclopica ma ho pensato mi faccio aiutare da mio padre e mio suocero e sono a cavallo!
E pensavo male!
O meglio, loro hanno dato subito la disponibilità, ma nonostante questo più che a cavallo ero finito in sella ad un asino e per giunta rincoglionito!
Per capire meglio la questione i due elementi si sono presentati all’appuntamento in tenuta da lavoro come veri dipendenti di una ditta in piena regola che io ho prontamente battezzato :
A&Z Traslochi ansima e zoppica Srml (Società a responsabilità molto limitata).
Mio suocero, spedizioniere in pensione, che io chiamo simpaticamente e bastardamente il gattosardo per la sua provenienza e l’agilità latitante, è un ometto di un altezza medio-nana con un bulbo prominente frutto di numerose gare vinte di” spazzola lo stuzzichino”e di “Prosciugalaperitivo”, campione regionale di “Russamento in apnea” e di dormite diurne.
Vanta numerosi trofei anche come oziatore dell’anno, cantante soprano e musicista con l’ano, nonchè consigliere dell’associazione “NONFACCIOUNCAZZO”.
Mio padre, al contrario, anche lui in pensione da anni, è un ex sportivo: ex calciatore, ex campione di bocce.
Per via dei numerosi traumi subiti durante la carriera e per via del diabete ballerino che lo tormentano si presenta esile come un pivellino, con le gambe inarcate a parentesi e le rotule in frantumi che stanno sù grazie ad un idea presa da Muciaccia ad art attack: la colla vinilica!
Gran fumatore di sigari puzzolentissimi che spegne ovunque, i suoi soprannomi dati dal figlio bastardo che ha (se non sapete chi è vi dico che il suo nome inizia per F) sono :Radiografia e Mauthausen.
Già nel lavoro di levare la tappezzeria vecchia a doppio strato si erano dimostrati volenterosi, solo che mio suocero si presentava ad orari impossibili perchè diceva lui, aveva da fare, quindi non mi serviva a niente e mio padre invece a quelli giusti solo che in una settimana, sostenendo che il lavoro va fatto bene e preciso mi avrà levato si e no mezzo metro quadro di tappezzeria in compenso mi ha spento 50 sigari sul muro!
L’ultimo giorno comunque, avevo l’armadio più pesante da portare sù, logicamente nell’ascensore non ci stava, allora dico ai soci di portare un pezzo loro due insieme mentre io me ne portavo un altro da solo.
Primo giro si parte.
Prendo l’anta e vado sù, con la coda dell’occhio vedo che ne prendono una anche loro.
Arrivo sù, la poso, scendo con l’ascensore, ne prendo un altra e risalgo…dopo pochi gradini li incontro o meglio sento: UFF UFFF AHI AHI UFF UFF AHI AHI (ansimata e ginocchio dolorante alternati):
“Ma siete già in pausa?”
“Ma vanni scemmu, Belin vorrei vedere te alla nostra età! Quanto manca a proposito?”
“Se doveste scendere sareste arrivati, avete fatto mezzo piano!”
Vado sù , poso l’altro pezzo e scendo nuovamente.
Altra anta , altro giro…tendo le orecchie:
“UFF AHI UFF AHI Belin Dante ma cosa aspetti a dimagrire?”
“Ci ho provato UFF UFF, magari oggi qualche etto UFF, dai con quel ginocchietto!”
“Eccoli…che grandi! Son quasi al primo piano!”
Comunque alla fine sono arrivati in cima alla vetta piantandomi una bandiera nel salotto..
arrivo e li trovo:uno stremato a fare stretching con la gamba a penzoloni e respirazione col toscano aromatico, l’altro seduto su una panca intento a svuotare un pacchetto di cipster e a bersi un crodino, tutti e due sorridendomi sudati come appena usciti da una sauna finlandese e concordi nel dirmi:”pausina!”.
Per la cronaca quel trasloco finì con l’ultimo mobiletto posato nel portabagagli dell’auto e appoggiato inavvertitamente all’estintorino che avevo su un fianco,rivolto verso il cruscotto, il quale, per via della mancanza dello spinotto di sicurezza si innescò riempiendomi l’abitacolo di polvere estinguente che mi fece partire tutti i circuiti elettrici.
Naturalmente, tirata giù tutta l’hit parade di santi e Madonne, mi chiesi
chi potesse essere l’autore di tale sciagurato gesto, bianco e agitato come un pandoro, mi voltai e vidi mio figlio giocare a fare benzina ad un automobilina con in mano quella che per lui era la pistola del rifornimento: lo spinotto!
 
by Flavio
Advertisements

12 Risposte to “Trasloco fai da te!”

  1. come sai c’è la possibilità che ti inviti al mio trasloco sapendoti così ferrato in materia, e memore dell’ultimo, che, dopo aver raccolto parenti che più fetenti non ne ho, e un paio di mezzipregiudicati di piazza Terralba, questa volta la cernita avverrà più oculatamente.
    Vai a scaldarti che entri anche se ci basta il pareggio…

    Alex

  2. Non traslocare mai piu’! Se proprio devi cambiare, dai fuoco alla vecchia dimora e fatti tutto di nuovo! 🙂

  3. Prossima volta piano terra

  4. Belli i traslochi ma sei fuori a scrivere cosí tanto lo sai che ho solo sbirciato, devo mangiare cavolo e niente focaccia genovese 😉 e sono pure in ritardo….

  5. X Ale: Vado nei boschi a prepararmi come Rocky!
    X hidaba:Tranquillo, non succederà più!
    X bakunin: Prossima volta tocca ad altri!
    X xeena: Ho provato a scrivere qualcosa mettendo solo le consonanti per accorciare ma mi hanno scambiato per un blog Islandese!

  6. Quando ho voglia di una pausa piacevole, di rilassarmi, distrami e ridere come una matta, so dove andare… eccomi.
    Un abbraccio

  7. IO un trasloco non lo farei mai. Figuriamoci se poi lo faccio da me…! 🙂

  8. x Melany: In fondo è come se fossimo tutti a cena insieme, ognuno racconta le sue cose no?
    Un abbraccio anche a te.

    x Fabio:
    Molto meglio appoggiarsi alle ditte specializzate, ovviamente.

  9. LOL, pazzesco, e dire che di traslochi ne ho affrontati anch’io, però mi sa che mi mancavano i due pezzi forti del team, tuo padre e tuo suocero! Aiuto!
    Ciao 🙂

    ps: per i sigari spenti sul muro avrei avuto una crisi esistenziale, ehm

  10. evacontroeva Says:

    che sbrago che sei!

  11. molto divertente… se non fosse che a settembre devo farlo io, il trasloco! complimenti per il blog!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: