Quella febbre del Sabato sera!

 
Io, Riky, Claudio e Mauri eravamo fissi, poi qualcuno si aggregava sempre.
Quando arrivava il Sabato ci si preparava mentalmente già dal pomeriggio.Stasera si va a ballare.
Eh già perchè per quelli della nostra generazione era il Sabato notte Travoltiano il clou della settimana.
Dal lunedì al Venerdì si ci barcamenava con il lavoro e un paio di Ceres al bar giù in piazza, la Domenica mattina (e chi la vedeva?) , al pomeriggio quando non si andava allo stadio ci si ritrovava a cazzeggiare sulla notte trascorsa e a smaltirne i postumi.
Si andava sempre con l’auto di Riki: colletta per l’autostrada e per la benza (una tassa.Quel Peugeot 205 rally a carburatore doppiocorpo beveva come un cammello).
Meta del viaggio: le discoteche del basso piemonte.
Ci si dava la punta ad orari vergognosi tanto che mio padre vedendomi girovagare vestito per casa chiedeva a mia madre dalla sua stanza da letto:
“U l’è arrivou oua?” (E’ rincasato in quest’istante?)
“Ma te imbriegu? U sciorte oua!”(ma hai il tasso alcolico lievemente alterato? Esce di casa adesso)
” L’è propriou scemmu! Ma dunde l’è cu va quellu belinun, a bagasce?”
(E’ proprio sciocco, ma dove è diretto il ragazzo? Verso signorine che offrono il proprio corpo sotto compenso economico?)
Due o tre tappe al bar per dar principio all’incendio dei neuroni e via!
Si arrivava al parcheggio della disco con l’auto che all’interno sembrava un polmone di Bob Marley, la musica a palla non ci impediva di preparare la strategia da adottare:
La scelta dell’autista per il viaggio di ritorno che aveva l’obbligo di sconvolgersi il meno possibile ed il dovere morale di ricondurre gli altri a casa sani e salvi.
La tattica di tacchinamento.:diversi episodi che non erano sfociati in rissa per un nonnulla ci avevano indotto a cercare signorine non accompagnate anche se l’aggallamento era tale che bastava una minigonna a rischiare di far saltare tutti i buoni propositi.
Si entrava carichi come leoni, si faceva subito tappa al cesso per sbrogliare faccende idrauliche ed avvisare il grande fratello (grande in senso di amicizia) di tenersi pronto che forse poteve esserci lavoro per lui..spesso ricambiava con un espressione che era tutto un programma come a dire “Se ogni tanto non avessi bisogno di pisciare io e te non ci vedremmo mai, questo lo sai vero?”
Io e Riki ci buttavamo in pista a dimenarci come oranghi durante il periodo di accoppiamento, il nostro stile non era proprio impeccabile: sembravamo Cledy con le convulsioni e Steve La Chance colto da un improvviso attacco di diarrea!
Mauri non ci provava nemmeno a ballare:si fondeva con un divanetto e se ne stava tutta la notte ad osservare gli altri fumando una MS dietro l’altra.
Claudio, bè lui era LUNATIC perchè cambiava umore continuamente e improvvisamente.
Entrava euforico, si lanciava frenetico con lo sguardo magnetico, occhiata magica, frase tipica, risposta logica e usciva livido con un picche classico!
Si dirigeva verso la nube tossica che celava al suo interno il divanetto con Mauri intento a pippare e se ne stava lì come un cane abbandonato fino alla fine dei giochi.
Si ritornava a casa con un nebbione pazzesco, l’autista con gli stecchini per le olive a tenere sù le palpebre e gli altri tre che dopo aver promesso di non addormentarsi avevano raggiunto lo stadio REM dopo neanche 800 metri dalla partenza.
Si finiva con la colazione dal solito bar con il solito barista che, tra un cornetto e l’altro, ci salutava con un :” Te li qui i trembeur de femmes!” che sapeva tanto di presa per il c..o!
E Lunatic con il baffo di crema capuccino pronto a rispondere nuovamente euforico:
“Non vedo l’ora che sia Sabato prossimo ragazzi, facciamo una strage!”
 
by Flavio
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14 Risposte to “Quella febbre del Sabato sera!”

  1. Attento. Ricorda che ormai hai una ‘certa età’! 🙂

  2. Leggo questa storia sentita mille volte ma mai vissuta visto la mia totale avversità verso le discoteche. Ma noto con piacere che la genesi è più o meno quella dell’uscita di ogni fine settimana, stesse collette, stesso girovagare in cerca d’emozioni…

  3. X Fabio:
    No guarda non c’è pericolo, sono storie legate a quando avevo 20/25 anni……………..un eternità fa! sic 😦

    x Chit:
    Nelle fasi successive a questa anch’io ho privilegiato altri tipi di locali tipo pianobar alla discoteca….infatti quello che ricordo volentieri non sono tanto i posti quanto le vecchie amicizie ed il casino che si faceva insieme.
    Ciao

  4. Monello, se penso al passato automaticamente penso al fututro prossimo di mia figlia: “l’auto che all’interno sembrava un polmone di Bob Marley”…dici che lo faranno anche i nostri e ma mica mi scappa nulla a me…”ricondurre gli altri a casa sani e salvi..l’autista con gli stecchini per le olive a tenere sù le palpebre”…a questa non ci devo pensare (quante volte ho rischiato io)….”La tattica di tacchinamento”…questo ormai lo fanno pure le ragazzine, AIUTO!!!!
    Fla, un po’ mi manca l’euforia e la preparazione alla febbre del sabato sera :-((((
    Kiss da un agnostica vampirella 😉

  5. E’ sempre piacevole ricordare i vecchi tempi, quando ci si divertiva, alla fin fine, con ben poco. Bastavano gli amici, qualcosa da bere/fumare e tanta allegria.
    Buona serata

  6. x xeena:
    Credo che da genitori ci aspettino parecchie notti insonni!
    Auguriamoci buona fortuna.

    x Melany:
    E’proprio quello che mi ha spinto a scrivere questo post…..la nostalgia di quei tempi!

  7. Sembra “I miei ragguardevoli sabato sera” edito su Rat-man.

  8. Quanto è buona la colazione alle 5 di mattina….

  9. il rito di prendere la focaccia in via Maddaloni è uno dei doveri che un buon genovese non deve dimenticare di santificare almeno qualche volta fin che non si finisce, il sabato sera, a rovistare nel frigo attoniti e increduli nonostante i cento e più euro che la mattina hanno preso il volo, non ci fosse nemmeno una crosta di finta fontina da abbinare a un mellifluo panino all’olio.
    Alex

  10. Sinceramente mi sono divertito sempre poco in discoteca e per questo ci sono andato pochissime volte, diciamo in occasioni “speciali” … fondamentalmente perché non sopporto la caciara 🙂

    Preferisco due birrette in compagnia a casa, davanti ad un bel film o … al piccì, Stayin’ Alive 🙂

  11. sono andato spesso in discoteca, ho fatto perfino il DJ, ma mai di sabato sera….tutt’ora se devo andare in pizzeria o al cinema, al museo, evito questo giorno della settimana

  12. Bei tempi! quando si usciva il sabato sera e mi preparavo avevo sempre le farfalle nello stomaco! che emosssioni! 🙂

  13. belin spettacolo il 205 rallye io ce lìho ancora

  14. spettacolo ce l’ho ancora il 205 rallye

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