Chi di nano ferisce………

 
Berthold fece come sempre, sgattaiolò fuori dal borsone all’interno del grande per lui immenso bagagliaiaio del pullman Londinese carico di valige e cominciò a mettersi al lavoro.
Sapeva esattamente cosa fare e come, sapeva che il tempo non era tantissimo ma abbastanza per portare a termine anche quel pomeriggio la sua missione.
Non aveva mai fallito Berthold, per questo Bobby e Larry i suoi due soci gli avevano affidato quel “lavoro”.
La loro idea si era rivelata geniale e fruttuosa.
Migliaia di sterline in contanti ed oggetti preziosi racimolati in pochissimi giorni li avevano convinti della validità del loro piano.
L’idea era venuta a Bobby qualche mese prima, ne aveva parlato con il suo amico Larry il quale l’aveva trovata un’idea fantastica.
Il piano era molto semplice e ben congeniato: si trattava di far entrare Berthold il nano nel borsone, infilarlo insieme alle altre valigie nel portapacchi del pullman ed aspettare che partisse, lasciando che facesse il lavoro; poi, una volta arrivato a destinazione Berthold si sarerebbe infilato nuovamente nel borsone insieme agli oggetti preziosi trafugati aprendo gli altri bagagli e recuperato da Bobby o da Larry.
Tutto stava filando liscio come al solito, Bob guardava fuori dal finestrino pensando a quel giorno grigio Londinese ed a come sarebbe stato diverso da lì a poco quando finalmente si sarebbe goduto il gruzzolo in qualche posto caldo del mondo.
I suoi occhi scrutavano gli altri passeggeri cercando di scoprire quale dei presenti avesse con sè la valigia più interessante: la coppia davanti a lui continuava a discutere su una scelta fatta in una fabbrica di statue da giardino in gesso, la donna grassa in particolare rimproverava al marito di aver effettuato un acquisto a suo dire sbagliato mentre l’uomo seduto a fianco teneva una pipa spenta in bocca e continuava a leggere il giornale senza mai alzare lo sguardo.
Il pullman arrivò finalmente al capolinea. Bob pensò ” Berthold avrà certamente terminato il suo lavoro!”Scese dal pullman insieme a tutti gli altri passeggeri con la solita calma per non dare nell’occhio; aspettò il suo turno, prese il borsone, salutò il signore distinto con la pipa e si avviò lentamente per la propria strada.
La zona era particolarmente frequentata a quell’ora e Bob non poteva certo permettersi di rischiare di farsi beccare aprendo il borsone in mezzo alla folla :doveva aspettare di arrivare in un luogo appartato.
Il solito pub sul Tamigi faceva al caso suo:era sempre andato tutto bene e così sarebbe andata sicuramente anche quella volta.
Entrò, ordinò da bere e si diresse verso la toilette, si assicurò che nessuno fosse presente e chiamò Berthold: una, due, tre volte senza ottenere risposta ; pensando al peggio aprì la lampo con tanta violenza da romperla, guardò all’interno e rimase a bocca aperta:”Non è possibile, non posso crederci!”
All’interno non c’era Berthold ma Brontolo un bel nano da giardino, in gesso.
 
La donna grassa riconobbe il suo bracciale d’oro e lo confermò all’ispettore mentre gli agenti portavano via Berthold il nano.
“Avevano studiato proprio un bel piano, senza la fortuna delle borse uguali non saremmo riusciti a risalire a loro tanto facilmente ” disse l’ispettore alla donna grassa mentre questa si infilava il bracciale.
Il marito intanto, in giardino, piazzò Brontolo vicino ai suoi sei fratelli, gli venne da sorridere a pensare a quando aveva aperto il borsone e trovato Berthold all’interno insieme a contanti e gioielli, l’aveva trattenuto e chiamato la polizia.
Gli venne da sorridere a pensare che per 50 sterline si era portato a casa un nano vero!
 
by Flavio
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10 Risposte to “Chi di nano ferisce………”

  1. Povero nano… che triste fine…
    Pare che avremo un fine settimana di sole. Cerchiamo di godercelo.
    Un abbraccio

  2. Grazie Melania.
    Senti volevo chiederti una consiglio in privato riguardante la Sardegna, se puoi lasciarmi il tuo indirizzo e-mail te ne sarei grato.
    (lo tengo anonimo)
    Ciao

  3. berthold…mi sembra di aver già sentito questo nome..lo sai che era il cognome della mia famiglia fino alla fine dell’800?

  4. Però che combinazione…..strano per essere un cognome.

  5. Insomma un gigante economico e un nano politico…

  6. Ma dev’esserci l’epidemia di nani allora, io sapevo che il “problema” era in Svezia

    http://www.spiegel.de/international/zeitgeist/0,1518,530280,00.html

    … oltre (prossimamente) all’Italia chiaramente…

  7. se non sbaglio c’era anche un calciatore della nazionale tedesca con questo cognome…

  8. Hanno copiato come sempre l’Italia, solo che qui invece del pullman usano il transatlantico e non hanno bisogno di nascondersi dentro la valigia

  9. L’ennesimo applauso per Flavio.

  10. x Oscar:
    Nano politico mi ricorda qualcuno!
    X chit:
    ah ah ah l’epidemia di nani è meravigliosa!
    X france:
    Esatto! Ed anche lo Strunz del post precedente era un calciatore tedesco!
    X UMI: Oppure i facchini di Malpensa!
    X priedavat:
    Grazie dell’applauso.

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