Si va a sciare, che dramma!

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Ragazzi, fino a Lunedì non ci siamo, si chiude bottega.No, no niente di grave anzi, o forse sì gravissimo, ma non so!Mi spiego meglio.L’altra sera è arrivata mia moglie con quel sorrisino di chi ti sta per incaprettare con una suppostona gigante e mi fa:”Potremmo andare a sciare per questo fine settimana!”No, l’ha detto! Lo sapevo!Mi sembrava strano che non me l’avesse ancora chiesto ed ecco che come ogni anno è arrivata puntuale la domanda che poi non è una domanda, dietro a quel semplice sorrisino il pensiero era”Quezto fine Zettimana zi va a sciare chiaro kamerata? Vuoi forze profare a kontraddire ciò? ze tu non dakkordo io fare kaputt tuoi zebedei! Yavohl?”Di fronte a cotanta poesia mi è uscito un segalitico “va bene!” poi ho voluto esagerare e mentre stava uscendo dalla stanza ho sbulaccato fingendo un incontenibile epidermico entusiasmo “Si, e vai!Che bello!” ma ho capito subito che non se l’è bevuta quando ha chiuso il cerchio del dialogo con “spiritoso!”

Ora, capisco che per molti può rappresentare un insulto il fatto che sciare non possa piacere ma io seppur di stampo marinaresco, ve lo giuro sui miei figli, ho fatto di tutto per provarci.Il fatto è che mi sento come un negro in una piscina (vi siete mai chiesti perchè sti fior fior di atleti nel nuoto floppano? Semplicemente perchè le loro fibre muscolari così pesanti ed esplosive non li agevolano nell’acqua…non sono portati!) questo sport non fa per me!Innanzitutto risaliamo alle origini del problema:mia moglie era una bambina piccolissima che già si capiva che lo sci le era familiare, a parte che andava ogni inverno con i suoi genitori poi, dopo alcune settimane di maestro, era già in grado di affrontare i muri delle piste senza paura e con stile acquistando con gli anni un’ottima tecnica come alcuni filmini super 8 dell’epoca realizzati da quello Spielberg di mio suocero testimoniano!

Io da bambino, al contrario, l’unica volta che mia madre mi portò a sciare fu con la gita della chiesa a Prato Nevoso in Piemonte.Santa donna mia madre, ricordo che mi affittò scarponi, racchette e sci: io, pensavo che sciare fosse una belinata e mi presentai vestito come Thoeni in cima alla pista.Ricordo, c’era nebbia: mia madre mi aiutò ad inforcare gli sci, poi si chinò per prendermi le racchette da terra, quando si rialzò non mi vide più e cominciò a chiamarmi:”tesoro dove sei?”Eh già io dov’ero? Venti metri più sotto avevo già raggiunto i cinquanta all’ora e stavo puntando come un missile cruise due uomini fermi a parlare in mezzo alla pista!Probabilmente quello che centrai se lo ricorda ancora adesso!L’errore fu quello di mettere gli sci in pendenza, cosa che nè io bambino di nove anni e soprattutto mia madre, che non era certo una componente della valanga rosa, potevamo lontanamente immaginare

Le mie esperienze future furono di conseguenza poche e disastrose.Ricordo le due principali:Gita scolastica alle superiori a Malga S.Giorgio (Verona).Gli amici esperti mi convincono a salire con lo skilift assicurandomi che si sarebbero occupati di me, poi alla vista di tre gnocche dell’istituto mi lasciano indietro come le palle di un cane e spariscono all’inseguimento.Arrivo a valle con alcune ore di ritardo su una pista che per farla tutta ci voleva al max un quarto d’ora pieno di neve come un pupazzo, un escoriazione al labbro inferiore, una racchetta piegata ed il culo bagnato come un vecchio incontinente senza panolla!Incazzatura all’ennesima potenza sbollita solamente dalle svariate grolle della notte!

Esperienza da sposato della serie”ci riproviamo”.Convinto da una coppia di amici con lui negato come me e da mia moglie , riprovo ad infilarmi gli strumenti della morte che mi appaiono nelle sembianze di un paio di Rossignol.Vengo giù a spazzaneve senza provare a cambiare minimamente direzione cadendo e rialzandomi come un birillo da bowling.Riesco ad affrontare dignitosamente seggiovia e pista fino ad una curva posta in fondo ad un muro ripido che mi ostino a voler superare in piedi, non riuscendoci, per ben tre giri!All’uscita della curva su uno spiazzo, un gruppo di persone stanno pranzando in un tavolino attrezzato.Al primo giro esco di pista e gli vado dentro facendogli volare i panini.Mi alzo, mi scuso e ci riprovo.Al secondo giro esco di pista e gli vado dentro rifacendogli rivolare i panini ed il vino (si deve sempre migliorare).Mi alzo, mi scuso e ci riprovo.Al terzo giro sento che ce la farò, scendo concentrato, sto andando bene, ecco la curva la vedo il cono di discesa è quello giusto, la velocità di crociera anche, baricentro basso, eccola si avvicina, li tengo li tengoo……..loro, gli sciatori in pausa pic nic , si accorgono di me e cominciano a tifare con il classicoOH OH OH OH OH che a me più che di incitamento mi sa tanto di presa per il culo….infatti mi emoziono, perdo il controllo, esco di pista e gli vado dentro facendogli volare panini, vino e tavolo!Mi alzo, mi scuso e…….. mi fermo a mangiare con loro pensando che a tavola in fondo è tutto maledettamente più sicuro!

A presto e speriamo bene!

by Flavio

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10 Risposte to “Si va a sciare, che dramma!”

  1. evacontroeva Says:

    io ho provato una sola volta ma con lo skateboard…sono cascata davanti a tutti dopo aver provato a scendere dal sedile della seggiovia…era meglio che prendevo gli sci almeno avevo le gambe separate….con lo skate è stato un casino rialzarsi….sembravo una tartaruga…..a guiscio in giù….rantolavo…

  2. a presto e buon weekend

  3. Certo che sei sempre il solito! Mai un invito, eh?!

  4. Come ti capisco..io scio dall’eta’ di 6 anni , ma non mi fa impazzire l’idea di morire di freddo su una seggiovia o su uno scomodo Skilift.
    Ho imparato a sciare ad Artesina , che è ad uno psuto da prato nevoso..vedi abbiamo qualcosa in comune!
    vabbe’ che dirti, cerca di prenderla con filosofia e inzeppati di polenta concia!

  5. In bocca al lupo e se proprio non ce la fai chiama che io mi “sacrifico” volentieri 😉
    Buon divertimento

  6. Dai consolati, te lo dice una che per essere vissuta tutti i suoi 40 anni in montagna non si e’ mai messa un paio di sci ai piedi… e’ ai piedi vero che si mettono?!?!?!
    Tornaaaaaaaaaaaaaa!!!
    DONA

  7. io non ho mai provato ma choissà perchè ho la vaga sensazione di essere una…frana (tanto per restare in tema) comunque credo che anch’io spesso assumo quel certo tono di voce, accompagnato da un sorrisino e una domanda retorica!..Funziona sempre 🙂

  8. Sempre ubbidire e fare i sottomessi in casa comandiamo noi 🙂

  9. Mai stato un grande sciatore, ci sarò andato una ventina di volte al massimo, comunque vado meglio di Prodi

  10. Ahahaha…..situazione ribabaltata a casa mia…il mio uomo praticamente istruttore di sci e di snowboard…e io che al massimo ho imparato le tecniche di abbronzatura in montagna…ha appena iniziato a dire che magari per il mio compleanno stava giusto pensando di andarcene sulle dolomiti (dove ci siamo conosciuti)…e io che pensavo di andare al mareeeeeeeeeeeeeeee!!!
    sigh…
    torna e senza danni, please!

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