Lo specchio impietoso

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L’Epifania è arrivata puntuale portandosi appresso le ultime feste (manca solo il carnevale) di inizio anno!
Il nostro organismo già oltre il limite massimo di zuccheri nel sangue potrà, una volta assimilati gli ultimi dolciumi infilati sadicamente da quel befanone nelle nostre più o meno linde calzette masochisticamente appese in cucina, proiettarsi verso una più salutare stagione primaverile!
Rimane da superare solamente l’ostacolo del tre per due che inevitabilmente ci verrà proposto con i saldi dei panettoni e pandori e poi sarà discesa libera.
Almeno sulla carta!
Eh già, perchè l’ostacolo più arduo da superare in questo periodo dell’anno è rappresentato dalla prova specchio che sia le donne che noi maschietti affrontiamo anche se in modo completamente differente!
Ma esaminiamo come.
Le donne generalmente si presentano alla prova più coraggiose, mostrandosi frontalmente all’impietoso giudizio del demone riflettente come la regina cattiva di Biancaneve, l’accappatoio si apre a ventaglio offrendo un pieno impatto visivo per constatare i disastri che le abbuffate Natalizie hanno provocato su fianchi, pance, cosce e seni.
L’espressione del loro volto è generalmente marcata:
un misto tra rabbia e voglia di reagire allo status quo, i loro commenti sono spietatamente autocritici, del tipo:
“Ora basta.
Da domani mi metto seriamente a dieta. Lo giuro!!!!” oppure “Meno male che riapre la palestra!!”
Noi uomini, decisamente più pigri , abbiamo al contrario un approccio diverso, timoroso.
Ci avviciniamo lentamente e lateralmente allo specchio tenendo il fiato come Maiorca al tempo dei record alle isole Eolie.
Una volta che la nostra figura si materializza in pieno, rilasciamo l’addome tenendoci sempre di profilo, guardandolo gonfiare a dismisura come una camera d’aria fino a che non tracima fuori campo per quella che risulta essere un orribile visione.
Al posto della classica” tartaruga” nel novanta per cento dei casi sulla nostra pancia compare la forma del pesce palla che, appartiene sì anch’esso al mondo animale, ma non fa la stessa figura.
Nonostante ciò, la reazione è quasi sempre improntata all’ottimismo, il nostro volto appare disteso e sulla faccia inebetita si stampa un sorriso compiacente e soddisfatto accompagnato dal gesto eloquente dell’abbassamento della mutanda (gesto che viene fatto flettendo leggermente le ginocchia) per verificare fino in fondo lo strato adiposo, le mani sulla pancia prominente ad afferrare il pesce palla accompagnano l’esclamazione d’ordinanza:
“Questa è tutta salute!”
Poi, portando gli occhi verso il basso, restiamo per un attimo interdetti.
L’espressione da serena muta velocemente in un terrore crescente, i nostri occhi vanno alla disperata ricerca di qualcosa che manca all’appello: subito lo sguardo volge nuovamente verso lo specchio, lo scatto è repentino e ci fa voltare frontalmente per avere campo pieno e totale…mettiamo a fuoco la zona, finalmente il viso ritorna disteso e sorridente, l’espressione, quella dello scampato pericolo, accompagna l’esclamazione soddisfatta e naturale:
“Ah ci sei! Non ti vedevo più!”
lui sarcasticamente ci sorride penzolando e pensa, se continui così bisogna che mi metti il GPS!
by Flavio

16 Risposte to “Lo specchio impietoso”

  1. Sono l’unico che è riuscito a dimagrire in questi giorni?

  2. Ponza senza panza è il massimo!
    Comunque a fatica sono riuscito perlomeno a non incrementare i miei abituali 80 kg!

  3. Io non parlo più con il mio specchio! E’ bugiardo e mi insulta, sto stronzo.

  4. Non ho ancora fatto la prova bilancia, ma in mio aiuto è venuta una bella influenza che me ha sciupato un pò dopo le grandi abbuffate…
    grazie per la visita,
    torna pure quando vuoi

  5. ciao, buon anno anche a te!!!

  6. Allora, visto che c’e’… la pancia… sarebbe per voi da augurarvi che sia sufficiente estesa in modo che il “pendente” non si riesca a vedere per questo motivo…
    ora, grazie a te, ho capito cosa succede dietro la porta del bagno quando a chiuderla alle sue spalle e’ un uomo… operazioni di ricerca!
    Ciao ciao
    Dona

  7. caro Flavio io alla prova mi sono presentata senza lcun coraggio…sono drammaticamente ingrassata e ci sono delle botticelle peyrano sul tavolo che urlano vendetta!!!!

  8. Senti Dona:
    quando un uomo si chiude in bagno, pancia o non pancia, può succedere di tutto…….meglio non approfondire!
    Ciao cara

  9. francesca, da te mi aspetto che mi parli del Botticelli, non delle botticelle!
    Comunque coraggio, non devi buttarti giù tu ma i tuoi chili superflui!
    D’altronde come dice quel proverbio:
    Se bello vuoi apparire un poco devi soffrire!
    ciao ciao

  10. Aleyakke Says:

    l’abbassamento della mutanda impone una pietosa riflessione.

    Da quando lo slip (non conosco i tuoi trascorsi, ovviamente) ha lasciato campo libero (totalmente libero: di qua o di là) a Ferdinando Primo da Coreggia, cavaliere di mille disfatte, prende alla gola anche il tragico ruolo dagli ex taurini granelli ormai in balia anch’esse di una disfatta irrimediabile, lo stesso gesto del calar le mutande davanti al panoramico a grandezza naturale… permettimi… se proprio devi flettere almeno che non ti scappi: “Italiani!”

  11. SONO A GALLETTE DI RISO E TISANA AL FINOCCHIO
    PRIMA UN MORSO DI GALLETTA POI UN SORSO DI TISANA , ALL THE DAY FINCHE’ NON MI SK LA PP

  12. Non ci crederai, ma sono dimagrito ancora. Voi no, mi pare di capire🙂

  13. X Ale:
    Sarebbe cosa grave, vero?

    x wood:
    Mi fa piacere che mangi le gallette insieme al tuo amico gay…la compagnia in questi casi aiuta!
    Non ho capito però perchè vi alternate?
    Prima un morso io poi un sorso tu!

    X Vox:
    Io sono a dieta perenne, anche se non ho la tartaruga evidente sull’addome non sono proprio da rottamare.
    Il problema è che ogni anno è sempre più dura!

  14. Non si chiama tartaruga! Ha un nome più nobile: muscoli da tavola!
    Inoltre, almeno per gli uomini, vige una vecchia regola contadina friulana: ogni buon attrezzo necessita di un’ottima tettoia!

  15. ahahah flavio mi sembra proprio di vedere me e il mio ragazzo, in effetti lui dice proprio che è tutta salute e credo che non abbia la minima intenzione di faticare per eliminare quei “chiletti” di troppo; anche se l’ho convinto a iscriversi in palestra. Mi sono riscoperta più determinata questa volta, anche se devo ammettere che durante le feste non ho mangiato troppo; credo che a questo punto sia l’aria zuccherosa la responsabile! buon post-feste😉

  16. X Vox:
    M’inchino alla saggezza contadina.
    Comunque sui miei attrezzi di certo non piove!

    x rigel:
    Penso che venga naturale a chi ha un pò di buona volontà.
    In fondo basta eliminare qualche vizio a tavola (ho detto niente!!!!)

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