Tutti pazzi per i calendari?

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Tutti pazzi per i calendari?
A giudicare dal numero di copie vendute in tutta la penisola si direbbe proprio di si.
Non parlo ovviamente di quelli sportivi, religiosi, naturalistici, tematici, commerciali ecc..ma di quelli sensuali, ammiccanti, provocanti.
Siccome su questi l’offerta è ampia perchè tale è la domanda , c’è da chiedersi come mai la maggior parte degli uomini quando arriva la fine dell’anno aspettano con trepidazione l’uscita dei fatidici dodici mesi con le bellone di turno stampate su carta patinata mostranti centimetri sempre crescenti di pelle nuda.
Si, va bene, siamo tutti concordi noi maschietti nel dire che è un bel vedere, ma a tutto c’è un limite.
Oramai è diventata una moda per le attricette, veline, schedine, soubrettine , pornodive di turno quella di cimentarsi di fronte all’obiettivo.
Non sei considerata nel giro che conta se non hai all’attivo almeno un calendario alle spalle.
La cosa buffa è che le protagoniste, quando vengono intervistate dal Cocuzza di turno, se ne stanno tutte sulla difensiva trincerandosi dietro a frasi fatte del tipo:
“Ah, ma il mio a differenza degli altri è un nudo artistico, per nulla volgare”.
Dai ? Per davvero?
Infatti: “Che artista!” è quello che pensano tutti mentre posano gli occhi sul tuo culetto nel mese di Febbraio, ma è rivolto a tua madre che ti ha messa al mondo più che a te.
Oppure:
“Si, ma l’ho fatto a scopo puramente benefico per una causa che ritengo profondamente giusta.”
E quale?
Quella contro l’estinzione del maschio pipparolo?
Mai che se ne senta una ammettere di essersi spogliata solo per una questione di vil denaro e pubblicità.
Diciamo la verità, questi calendari sono noiosi, tutti uguali: stesse pose, stesse espressioni da donna vissuta, stessi luoghi nello sfondo (tanto chi se ne accorge?)
Le foto quand’anche bellissime sono tutte ritoccate al computer : vedi la stessa ragazza al mare sulle riviste gossip fotografata da qualche paparazzo e ti spaventi…”belin, mi hanno fregato! qui è tutto un festival di smagliature e cellulite !”
Eppure vanno a ruba.
Ma chi li compra? Uno che è single, per forza, se lo piazza in camera e via.
Ma chi è sposato o fidanzato? Cosa fa?
Lo tiene sotto il letto e gli da una sbirciatina ogni tanto di nascosto?
Personalmente a parte parucchieri, carozzieri, meccanici e gommisti io non riesco ad immaginare chi li possa appendere e dove.
Tra l’altro sono anche poco pratici…non c’è neanche lo spazio per scrivere appunti e non sarebbe neanche elegante annotare “domani viene il prete a benedire” su una natica o su una quarta di seno.
Al contrario, per molti, potrebbe essere un buon promemoria scrivere “comprare il latte” su una tetta , ” devo tosare il cane ” sul pube o devo giocare al lotto su una chiappa.
Resta comunque il fatto che sono inadatti  allo scopo.
E poi le mogli in genere non la prendono mai troppo bene:
come quel signore maschilista e un pò violento , appassionato del settore, che si è letteralmente tappezzato la casa.
L’altra sera la sua compagna esasperata dalla situazione, forse per non sentirsi da meno, in un moto di orgoglio gli ha rinfacciato in slip e reggiseno “Ora basta! Voglio fare anch’io il calendario! Appesa sulla parete devi mettere solo me!”
Lui l’ha guardata con aria di sfida e ha detto “Va bene !”
Immediatamente dopo ha fatto partire un malrovescio che l’ha attaccata al muro!
Meno male (per la signora) che è quasi finito l’anno.
by Flavio

8 Risposte to “Tutti pazzi per i calendari?”

  1. ahaha..anch’io trovo ormai improponibile la giustificazione del calendario come forma d’arte ma suvvia che cavolata!..L’arte è Gaugain, Van Gogh, non Raul Bova che si fa il bidet nel lido di Ostia!😉 O lo stesso si può dire per signorine che spuntano, nude, da immensi mucchi di foraggio (l’ho visto coi miei occhi) o che siedono sul bordo dell’orlo del precipizio di non so chè naturalmente con le tette all’aria!! Ma scherziamo? Io come donna mi vergogno anche per loro!..Detto questo sul Vanity Fair della scorsa settimana ha scritto sullo stesso tema Pino Corrias un trafiletto e l’ho tovato irresistibile, il titolo fa :”Il rito dei calendari (che trasforma i corpi in lapidi)”

  2. Essendo donna a me questi calendari non interessano (anche se per noi donne ci sono quelli fatti dai “maschietti”), preferisco di gran lunga altri tipi di calendari, adesso sta per finire il mio bel calendario da tavolo che avevo preso a Barcellona con le opera di Gaudì, sigh !
    Altro che donnine o omini nudi !

    Buon Natale !😀

  3. NO, LE MOGLII NON LA PRENDONO BENE!! Augurissimi ragazzi, un felice natale e uno straordinario anno nuovo!
    Francesca

  4. ma che arte e arte! bah

    Un grandissimo augurio di Buone Feste a te e famiglia!🙂

  5. evacontroeva Says:

    basta infatti con questi calendari…. arte cosa… io ho quello della Guzzon macchine per ufficio qui sulla scrivania in ufficio…della serie devi lavorà tutto l’anno ‘ndo vai…questa è arte!
    comunque…

    buone feste NadiaFlavio…

  6. priedavat Says:

    Mai avutone uno.

    E si che io apprezzo molto le donne ignude artistiche e non.

    Solo che il calendario mi sembra una boiata.

  7. A me di calendari regalano e piace solo uno e non ha culi e tette in bella vista. Tanto di quelle, se si vuole, il sabato sera ce n’è in abbondanza in carne e ossa. Chi sbava dietro ai calendari delle donnine francamente lo trovo patetico!

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