L’esame di Jimmy

Oggi ho partecipato allo stage che la mia azienda in accordo con gli enti preposti organizza sul tema del BLS (Basic Life Support).
Questa giornata che noi facciamo ogni tre anni è cosi’ organizzata
spiegazione e teoria alla mattina, pausa pranzo, prova pratica al pomeriggio.
La lezione è tenuta da personale medico e paramedico ed un vigile del fuoco dell’elisoccorso.
Spazia su quelli che sono gli scenari di intervento per un primo soccorso, la funzione di alcuni strumenti, i sintomi che si possono presentare e cosa bisogna fare in attesa dell’arrivo del personale specializzato.
Il tutto poi messo in pratica su un manichino meccanizzato che riporta fedelmente le “strutture reali” del corpo umano (resistenza dei tessuti cutanei, movimenti facciali ecc)
I corsi sono organizzati a gruppi di dieci persone per volta in modo da dividere il nostro personale in tre date differenti.
Oggi toccava a me con il primo gruppo.
Alcuni dei miei colleghi, per chi non lo sapesse, rappresentano la crema dell’operaio medio, la chantilly dell’ homus brutus in termini di figure di merda.
Jimmy li batte tutti , infatti è risultato l’unico non promosso (dovrà ripetere il corso).
Fino a che la teoria la faceva da padrona tutto e’ andato relativamente bene.
I problemi sono sorti durante l’esame pratico avvenuto dopo pranzo e quindi dopo che Jimmy si è scolato tre birre a doppio malto.
Racconto la sua esperienza facendo solo una piccola ma doverosa premessa:
il candidato doveva mettere in pratica quello che gli era stato spiegato la mattina nel seguente ordine.
Arrivo sul luogo dell’incidente.
Mi accorgo che un collega è disteso a terra.
Mi accerto che il sito non presenti pericoli per la mia persona e mi avvicino a lui.
Se il paziente risulta cosciente lo metto in posizione di sicurezza.
Se risulta in stato di incoscienza lo chiamo prima da una parte poi dall’altra scuotendolo leggermente dalle spalle.
Gli scopro il torace.
Se c’è un collega nelle vicinanze lo mando a chiamare il 118.
Controllo aprendogli la bocca se esiste al suo interno un ostruzione di cibo o materiale diverso ed eventualmente lo rimuovo.
Procedo con la manovra chiamata GAS (guardo ascolto sento per 10 secondi)
Mettendogli una mano sulla fronte ed alzandogli il mento con due dita appoggio il mio orecchio in prossimita’ del suo naso e della sua bocca per sentire un eventuale passaggio di aria e guardando in direzione del suo petto osservo se ci sono movimenti dettati dall’incameramento della stessa all’interno dei polmoni , nel contempo con il medio e l’indice sento nella zona carotidea se è presente battito cardiaco.
Se non da segni di vita procedo con la manovra per tenere in funzione l’apporto di sangue ossigenato al cervello.
tenendo la sua testa all’indietro, tappandogli il naso,insufflo aria per due volte e poi comprimendo con due mani a braccia tese al centro del suo torace eseguo trenta compressioni.Per due minuti ininterottamente.
Osservo se il paziente dà piccoli segnali di ripresa se no continuo fino all’arrivo dei soccorsi.
Questa a grandi linee (perdonatemi le inesattezze) la spiegazione da dare associata all’azione pratica sul manichino.
Ecco l’esame di Jimmy:
Arrivo in mezzo al disastro e vedo un collega svenuto di brutto.
Cioè , se non è svenuto lo metto al sicuro ma se è svenuto gli dico di chiamare il 118, però non mi risponde.
Allora gli tiro indietro la testa e aprendogli la bocca gli infilo due dita in gola per 10 secondi per vedere se c’è qualcosa, ma non trovo niente!
Allora comincio a gridargli nelle orecchie “Sveglia Sveglia”
Se le orecchie non si svegliano comincio a spogliarlo e gli premo con la mano al centro del torace per vedere se esce gas!
Se gas non ce n’è , gli insuffio l’aria nella bocca anche se fa un po schifo e guardo la sua pancia che si gonfia.
Gli infilo due dita nella carotide per sentire se gli batte il cuore.
Se il cuore non gli batte gli dico di lasciar perdere il 118 e chiamarsi un becchino!
Un mito!
by Flavio
NB: siccome trattasi di argomento serio aggiungo un link che ritengo utile.
vedi
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5 Risposte to “L’esame di Jimmy”

  1. vi auguro un felice weekend. Credo di avere l’influenza…un abbraccio:)

  2. Siamo già stati invasi dai batteroni stagionali ma abbiamo recuperato.
    Un bel bicchierone di latte col miele e tanti fumenti!
    Felice weekend anche a te!
    Nadia & Flavio

  3. OmmiodDio! Dove fate servizio? Dimmelo ti prego, così evito la zona! 🙂

  4. Tranquillo Vox, tutti gli altri si sono comportati a regola d’arte.
    Devi solo avere la sfiga di beccare uno come Jimmy!

  5. Va beme. Al massimo, nel caso, sarà una “fatalità” 😉 !

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