Era destino.

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Andrea è un blogger.
Lo è da sempre.Gli piace raccontare storie che parlano della sua vita,di suo padre sempre ubriaco e mai presente,di sua madre morta in un incidente d’auto quando lui aveva appena dodici anni.
Di una vita passata in collegio a cercare di dimenticare la sofferenza per non aver potuto vivere gli anni della giovinezza come tutti i suoi coetanei.
Del suo lavoro di commesso in un negozio di dischi nel centro di Torino che lo portano ogni giorno a conoscere un mucchio di persone.
E di come soprattutto,ha conosciuto Patrizia,la sua donna,con i lunghi capelli neri che le scendono sulle spalle,il suo viso angelico che nasconde un carattere forte e determinato.
Di quanto si sia innamorato di lei e di come siano volati i primi quattro anni insieme.
Andrea è un blogger. Il suo nickname è angelodellanotte ma questa è l’unica cosa che Patrizia non sa di lui,non deve sapere.
Tra due innamorati non dovrebbero esserci segreti ma quel mondo cosi’ reale e virtuale nello stesso tempo, quello Stargate verso la liberta’ che ti fa comunicare con gli altri, sono il suo tesoro.
Andrea non vuole rischiare di compromettere il loro rapporto raccontandole quella passione:la sente intimamente sua e non la vuole condividere con nessuno che non stia al di la dello schermo.
Almeno cosi’ credeva fino a quel giorno.
Il post è fatto davvero bene. Parla di come ci si può sentire soli quando un amore finisce e tra i commenti dei soliti blogger spicca quello di una donna che si firma Valentina.
Il commento è piuttosto lungo e dice:
Caro angelodellanotte leggo spesso i tuoi articoli e devo dire che ci assomigliamo molto. Vedi, tu parli di passione, amore, sesso di tutto quello che ci fa toccare il cielo con un dito ed io ho realmente provato quelle sensazioni e ci credo.
Ma credo anche che l’amore cosi’ come ti da certezze ti da anche tanta insicurezza ed è quello che mi sta capitando adesso.
Io ho vissuto una storia importante insieme ad una persona e credo che lui mi ami , ma vedi, il problema è che non sono più sicura dei miei sentimenti.
Prima pensavo fosse una cosa passeggera ma poi ho capito che cosi’ non è.Che il nostro amore forse è arrivato al capolinea.
Credo, caro angelodellanotte , di non amare più il mio uomo, non riesco a vedere in lui le cose che invece vedo ora in te, in quello che scrivi.
Spero di avere altre occasioni per poterti parlare.Ti bacio Valentina.
Per Andrea angelodellanotte quelle parole hanno smosso qualcosa nella sua anima, nessuno gli aveva mai detto quelle frasi, forse neanche Patrizia.
Valentina era riuscita in poche righe a toccare le corde giuste e l’avevano frastornato a tal punto che in quel momento l’unico desiderio era di mettersi di nuovo in contatto con lei.Voleva sapere di più su quella donna misteriosa,cosa pensava,cosa le avrebbe detto ancora.
Valentina non tardò a farsi nuovamente viva.
Tra i due, nei mesi a venire, nacque un amicizia talmente forte che il tempo delle loro conversazioni superava abbondantemente quello dedicato a Patrizia. Alla sua Patrizia.
Gia’, con lei le cose non stavano andando bene .Andrea si chiedeva il perchè di questo, ma la risposta stava tutta in un nome:Valentina!
Come un tornado l’aveva travolto di nuova passione, nuovo entusiasmo.
Una stava facendo breccia nel suo cuore mentre l’altra si stava allontanando come una nave si allontana dalla costa puntando la sua prua verso il mare aperto !
Forse in maniera definitiva.
Una sera, l’epilogo.
In casa di Patrizia dopo l’ennesimo litigio, Andrea trova il coraggio di parlare. E’ un po di giorni che vuole farlo , deve solo trovare l’occasione giusta.E quella lo è.
“Devo parlarti Patrizia, dirti una cosa importante. Molto importante.
Tra di noi come vedi le cose non vanno più bene, litighiamo in continuazione e tutto quello che rappresentava il nostro punto di forza si sta lentamente sgretolando come un pezzo d’argilla. Non voglio dire che sia colpa tua, anzi non lo è sicuramente , ma vedi, il punto è che penso che non sia neanche colpa mia….l’amore cosi’ come arriva, con la stessa velocità se ne va e tu non puoi farci niente.
Patrizia ho conosciuto una persona che mi da sensazioni forti, ho provato a non pensarci ma credimi,non ce l’ho fatta! Ed ora non so che dirti , non so più che fare…forse, forse è meglio che ci prendiamo un periodo di pausa…”
“pausa? No Andrea dai, non siamo ragazzini…..non più oramai! Vuoi dirmi che il nostro amore è finito. Questo stai cercando di spiegarmi?Ed io non posso dirti altro che ho capito.E’ finita….tra noi è semplicemente tutto finito.”
“Non vuoi sapere……”
“No Andrea,voglio soltanto che tu esca da casa mia.Per favore.Sono molto stanca.”
“Come vuoi Patrizia.Allora c..ciao!”
“Addio Andrea.Forse è meglio addio!”
Andrea è un blogger.
Ora sta guidando verso casa e non sa se dispiacersi per quello che ha appena lasciato o se sorridere al pensiero di quello che ha da dire a Valentina:che il suo cuore ora è finalmente libero!
Patrizia si asciuga il viso dalle lacrime , si accende una sigaretta mentre strappa la foto che la ritrae al mare con Andrea.Si passa una mano tra i capelli neri. Poi lentamente, quasi meccanicamente va in camera sua, accende il suo PC. Le sue mani tremano ancora per quel vortice di emozioni che l’hanno coinvolta qualche attimo prima. Si fa coraggio, le sue dita cominciano a muoversi lentamente sulla tastiera. I suoi occhi da tristi, si accendono ora di un’ironica felicita’ ed un sorriso va ad inarcare le sue labbra.Il mouse va ad aprire la casella di posta e lo schermo visualizza il messaggio che ha salvato nelle bozze prima che Andrea le confessasse tutto.
Sullo schermo appare:
Ciao angelodellanotte. Questa sera incontro il mio uomo. Voglio semplicemente dirgli che lo AMO ancora. Mi dispiace. Grazie per quello che mi hai fatto provare. BACI Valentina.
Una lacrima scende ora a bagnare le sue guance ma lei non se ne cura, il suo cervello ha già mandato l’impulso alle sue dita:
CANCELLA MESSAGGIO!
Era destino!
by Flavio

8 Risposte to “Era destino.”

  1. Oddio, ma è verosimile!

    Alex

  2. Se è una storia inventata, ritengo sia verosimile. Oggi ne capitano di ogni.
    Che sia vera o falsa, però, una cosa del genere a me suscita (perdonami il termine forte) solo disgusto.
    Per me o si parla di amore o è comunque altro. Non credo ai sentimenti in chiave relativa: o ci sono o non ci sono e se ci sono rimangono. Dei due protagonisti mi spingerei a dire, anche se so bene di non averne titolo, che della vita non hanno capito un tubo e visto come si son svolte le cose, non potevano certo aspettarsi altro.
    Mi tocchi su un tasto dolente, che riguarda persona a me cara, pertanto scusami per quello che ho scritto e come l’ho scritto.
    Buona domenica anche a te.

  3. X Vox.
    Non ti devi scusare perchè vedi, non volendo (e se volevi te ne ringrazio) mi hai fatto un complimento.
    La storia è di pura fantasia (la mia …sic!) ma ha un fondo di verita’:
    di storie melense e sdolcinate ne abbiamo piene le tasche.
    Questa mi sembrava rappresentare lo specchio di molte situazioni attuali.
    Non ci si conosce mai abbastanza, forse per timore o forse per comodità.
    Non ho la pretesa che la soria piaccia, ma che susciti sentimenti diversi a seconda di chi la va a leggere.
    Non si è mai tutti d’accordo , anche su tematiche come queste.

    Flavio

  4. Molto più verosimile di quanto ci si possa immaginare.
    Ma la vita è fatta così…

    Bellissimo quel film. Solo che mi fa piangere. Ed io riesco a piangere liberamente sollo se sono sola. Altrimenti mi si piazza un mal di gola o qualcosa di simile che non riesco a fare passare.

    Melania

  5. L’implicito complimento era puramente voluto. Sai, sono un ignorante e non ho fatto scuole alte (mi sono fermato al diploma), ma quanto scrivo è sempre molto soppesato (non amo sbavature, onde proteggere la mia dignità).
    Comunque è vero il tuo scritto suscita sentimento, segno che è animato dall’Arte.
    Buona notte e alla prossima.

  6. Triste cavolo…..

  7. Storia bellissima… Perchè non vieni a pubblicare nella SquadraDeiSogni?
    squadradeisogni.blogspot.com

    Però triste… minchia…

  8. Grazie Gino, ci pensero’.
    Non piangermi sul prosciutto !

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