Archivio per gennaio, 2008

La radio juke-box

Posted in 1, Nadia e Flavio on gennaio 31, 2008 by nadiaflavio
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Sarà l’avvicinarsi del periodo festivaliero, sarà che in questo preciso istante sto ascoltando alla radio Uptown girl di Billy Joel ma mi è venuto in mente un aneddoto di quasi vent’anni fa che vi voglio raccontare.
Era l’estate del 1989 e, con alcuni amici bazzicavo per Castiglione della Pescaia ridente località balneare Toscana.
Era l’ultimo giorno di vacanza e volevo fare un regalo a mio fratello che non era potuto venire con noi.
Stavo passeggiando per le vie del piccolo centro quando dalla vetrina di un negozio di souvenirs mi è apparsa una radio fatta a forma di Juke box: illuminava tutto l’interno con le sue luci intermittenti che andavano al ritmo di Uptown girl appunto.
Non so per quale strano motivo ma quella radio mi teneva incollato alla vetrina, aveva qualcosa di magico: ero come attratto da quell’alternarsi di colori e note, le luci cambiavano rapidamente passando dalle tonalità di rosso, giallo, azzurro e verde mentre la musica riempiva l’aria di quel tardo pomeriggio d’Agosto.Era bellissima, e poi ad un prezzo accessibile.
Un cartellino sbiadito dal sole infatti riportava il prezzo scritto a pennarello della cifra quasi illeggibile di cinquantanovemilalire!
Però, pensai, neanche tanto per una radio così bella e poi è un regalo che premierebbe anche me.
Eh già perchè in quell’anno io e mio fratello vivevamo ancora insieme, nella stessa camera dunque avrei potuto ascoltarla tutti i giorni come fosse stata mia.
Mi convinsi a prenderla ed entrai nel negozio.
Al suo interno, dietro al bancone una signora anziana che leggeva un giornale.
Il dialogo che ne seguì fu pressapoco il seguente:
“Buonasera.”
“Buonasera signora, senta avrei visto quella radio in vetrina, quella a forma di juke box:”
“Bella vero?”
“Si molto. Sarei interessato….”
“Bene! Gliela faccio preparare da mio figlio per domani mattina.”
“Ah, prima non è possibile?”
“Eh no, perchè vede ha fatto tutto il collegamento per farla suonare in negozio..”
In effetti notai che dalla radio partivano due fili che attraversando tutte le pareti arrivavano ad un amplificatore e tre altoparlanti collocati in cima ad uno scaffale dall’altra parte del locale.Insomma un lavorone che solo uno un pò suonato poteva aver progettato.
Infatti l’autore di cotanto ingegno un pò suonato doveva esserlo davvero come la madre mi confermò:
“Come dicevo mio figlio è in palestra ad allenarsi: sa fa il pugile.
Ma domani mattina è sicuramente qui.”
“Si, ma io non posso aspettare signora parto stasera!”
(mussa colossale, ma la voglia di portar via la radio era troppo forte!)
“Facciamo una cosa signora, se mi da una scala tiro via tutti i cavi io e la prendo”
Questa poveretta, vista la mia insistenza, accettò commettendo un errore imperdonabile.
Ottenuta la scala cominciai a strappare via dalla parete cavi ed intonaco lasciando voragini enormi, spostandomi con un gesto fulmineo decapitai una statua di gesso…distrassi la signora chiedendo un martello (un martello?) presi la testa del decapitato e con l’aiuto del chewing-gum masticato la riattaccai in fretta , solo che la misi a rovescio rispetto al corpo.
Finalmente dopo circa un quarto d’ora di lavoro, i muri ridotti ad un colabrodo, il pavimento pieno di calcinacci e la statua che si guardava il culo riuscii a mettere la radio sul bancone.
La signora gentilmente la pulì dalla polvere mentre io mi scusai per il disordine creato, euforico dell’imminente acquisto.
Staccò il cartellino del prezzo mi sorrise e disse “Sono 259 mila lire!”
“Come scusi?”
Mentre rimasi un attimo nell’incertezza di non aver capito bene, l’occhio mi cadde sul cartellino del prezzo:
Il sole aveva reso quasi illleggibile la cifra, soprattutto il due oramai era quasi scomparso, rimaneva solo una traccia impercettibile che gelò le mie speranze e bloccò i miei movimenti, riuscì solo a dire guardando la foto appesa al muro di un minaccioso omone in guantoni:
“Anche mio nonno era un pugile, pesi superleggeri”
“Ah no, il mio Filippo è un peso massimo, campione regionale:ha certi muscoli!”
Pensai alla figura di merda che avevo fatto, al disastro che avevo combinato, ai soldi che non avevo ed ai muscoli di Filippo e a cosa mi sarebbe capitato se fosse rientrato in quel momento dalla palestra.
Lasciai la vecchia, la radio ed il negozio con la velocità di Pietro Mennea a città del Messico mi voltai solamente per guardare l’ultima volta la radio che non sarebbe mai stata mia, la donna impietrita e sorpresa, la vetrina sguarnita e la statuetta che nonostante fosse di spalle mi sorrideva allegramente!
 
by Flavio

Per le mamme siamo sempre bambini!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 30, 2008 by nadiaflavio
 
L’altro giorno vado a comperare della frutta.
Entro nel negozio : davanti a me una vecchietta arzilla e mingherlina sta controllando delle arance.
Il fruttivendolo la osserva, mi strizza l’occhio per farmi capire che è da un pò che lo sta facendo e decide di aiutarla:
“Signora ha bisogno?”
“Si guardi, volevo delle arance per il mio bambino, cercavo quelle belle succose da farci la spremuta. Sa, alla mattina ci vuole un pò di vitamina C poverino, gli è venuto un raffreddore che dovrebbe vederlo, povero piccolo.
Poi mi da un pò di mele che le faccio cotte, delle banane che contengono potassio e fanno bene alla mia bambina, le danno energia…sapesse quanto studia e com’è brava a scuola.
Poi mi da due chili di mandarini, mi raccomando senza semi che mi fanno una paura quei semini, sono così pericolosi se ti rimangono in gola….”
Mentre la signora ordina la frutta mi viene da pensare: ma guarda come sono premurose certe nonnine con i loro nipotini e che fortuna abbiamo noi genitori ad appoggiarci a persone come quella vecchietta che mi sta davanti.
E che fortuna per i bambini avere ancora i nonni che ti viziano come nessuno!
Mentre faccio questi ragionamenti entra nel negozio un signore sulla settantina con il naso rosso come un lampone, si rivolge alla vecchietta e le fa:
” Babba, bi hai breso anche i bistacchi?”
“No caro. Lo sai che ti fanno male! Riscaldano! Soffri già di prostata!
Vai e aspettami in macchina che arrivo.”
Poi rivolgendosi al fruttivendolo con un sorriso solare dice:
“Questo è Alfonsino il più piccolo, poi c’è Anna di cinque anni più grande.”
così dicendo ci mostra una foto che ritrae una signora anziana davanti ad un libro aperto, aggiungendo:
“Ora è a casa che sta studiando per laurearsi all’università della terza età!
Ha visto che belli i miei figlioli, eh?”
Ma pensa te…………..
 
by Flavio

Forse è meglio alzare gli occhi al cielo!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 29, 2008 by nadiaflavio
 
Questa mattina leggendo le notizie mi sono allarmato: “Asteroide sfiora la terra”!
Belin, ma sarà vero? Avranno fatto i calcoli giusti?
E poi sfiora, cosa vuol dire sfiora?
Vado a leggere e vedo che l’astrofisico Andrea Boattini dell’università di Tucson (Arizona) tranquillizza tutti dicendo che questo asteroide passerà ad una distanza superiore di quella che ci separa dalla luna!
Ma vai a cagare su Marte!
Ditelo subito no? Almeno ci tranquillizziamo e non camminiamo per le strade con la testa perennemente rivolta verso il cielo che oltre a darci un’ espressione da rincoglioniti è anche pericoloso per la nostra incolumità!
Comunque l’astrofisico ci avverte che questo asteroide largo solo 250 metri di diametro e dal nome di un taxi TU24, non minaccerà minimamente il nostro pianeta e si avvicinerà a noi per altre due volte il 20 gennaio 2046 ed il 29 dicembre 2080.
Io quando tirano giù ste date ho la vaga sensazione che ci prendano un filino per il c..o!
Allora possiamo tirare un sospiro di sollievo?
Neanche per sogno.
Perchè il sig.Boattini (non so se quest’uomo mi faccia venire di più il nervoso perchè non si guarda dei documentari su Sky anzichè metterci addosso un ansia tremenda o se bisogna ringraziarlo perchè guarda sì SKY, ma quello reale e ci fa da sentinella mentre noi ci facciamo gli affari nostri) prosegue nella sua intervista e ci informa che il bombardamento di asteroidi che aveva caratterizzato la storia della terra nel suo primo miliardo di anni non è ancora finito, certo non è più frequente come un tempo quando andava al ritmo delle odierne tasse in Italia però dice che ogni anno un pietrone piccolissimo….ah penso io, un pietrino di ghiaia?(ansia)
No, dice lui , una rocca di due-tre metri di diametro centra la terra.
Azz..ma allora? (ansia)
Naturalmente interviene in nostro aiuto l’atmosfera che per attrito fa bruciare il pietrone
Ma le pietre bruciano?(ansia)
e può capitare che solo qualche piccolo frammento cada effettivamente sulla terra.
Ma cosa vuol dire piccolo frammento? Avete un metro di misura voi astron…astrof…astrolog…..astronzi!!! che non ci fate stare tranquilli mai!!!(ansia).
E vabbè d’altra parte se è destino!
L’altro giorno ho letto che in Slovacchia un meteorite è caduto in una casa frantumando il vetro della finestra di una povera signora che terrorizzata l’ha raccolto: era color argento avvolto da un foglio di carta con su scritto “Telefono caasaaaaa!!!!”.
Sono quasi in fondo all’articolo pensando che il peggio è passato quando nelle ultime righe dice testualmente: “Resta poi l’attenzione nei confronti del satellite spia Americano di grandi proporzioni che ha perso la sua energia propulsiva e potrebbe cadere sulla terra tra la fine di Febbraio e la fine di Marzo in una località che non è possibile prevedere.Il satellite è fuori controllo e potrebbe contenere materiale pericoloso.”
Ma come, vada per i pietroni ma anche i satelliti ci cadono in testa ora?
E quanto caspita sono grandi sti satelliti spia, più o meno di Giuliano Ferrara?(ansia)
E qui l’amica atmosfera come si comporta?
Brucia tutto tipo inceneritore Tedesco e ci fa arrivare un innocente bulloncino da 8 (che poi tanto innocente non è perchè se te lo becchi in fronte a 500km/h ed incandescente non è proprio come il segno che ti fa il prete al battesimo) o dobbiamo aspettarci il peggio?
Il portavoce del National Security Council Mr. Johndroe assicura che la situazione è in mano agli esperti, la speranza è di riuscire a farlo cadere in una zona desertica o nell’oceano, se dovesse cadere in una zona diversa ci vorrebbe un sito sommerso da un mare di sacchetti pieni che possano attutire il colpo tipo air bags…………è già stato contattato il sindaco Iervolino!
Speriamo bene!
 
by Flavio

A Carnevale ogni esperienza vale…..

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 28, 2008 by nadiaflavio
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Tra non molto è Carnevale e per i miei figli sarà festa.
La più grande si vestirà come una principessa di non so quale favola, il piccolo, bè lui è Spiderman nel senso che si sente proprio quel personaggio cucito addosso più di ogni altro ed il vestito che gli abbiamo regalato ha rafforzato questa sua convinzione a tal punto che temo di ritrovarmelo arrampicato su qualche armadio prima o poi.
A me, al contrario, il carnevale non è mai piaciuto, nemmeno da piccolino.
L’idea di travestirmi non l’ho mai sopportata.
L’unica foto che mi ritrae da bambino durante le feste, è quella dove sono vestito da cowboy in compagnia di mio fratello vestito da cosacco: siamo tutti e due con una faccia scazzatissima e musi lunghi in evidente contrasto con nostra madre che così ci aveva conciati.
Mio fratello soprattutto ne aveva ben donde ad essere adirato con quel berretto di pelo nero e quella spada shashka infilata nel fodero rosso rubino orribili alla vista; io perlomeno avevo un vestito decente ma nonostante questo ero lo stesso scontento.
Mio zio poi, per una forma di strano sadismo trovava il suo massimo divertimento nel disegnarci i baffi e colorarli bruciando un tappo di sughero senza nemmeno aspettare che si raffreddasse, lo stronzone: “Vuoi mettere con questi è tutta un’altra musica!” ripeteva
Eooo, una meraviglia, belin, un capolavoro assoluto, da far impallidire il Caravaggio!
Avevamo la faccia imbrattata di nero con la riga del finto baffo che prendeva mezza guancia.
Un altra esperienza traumatica è stata durante l’adolescenza:
festa privata.Tutti affittano un vestito, io compreso.
Quando andiamo a ritirarlo il commesso aveva dato proprio il mio ad un altro per errore.
Al mio amico Gino gli viene in mente un colpo di genio che neanche a Dolce e Gabbana sotto l’effetto di sedici cannoni caricati a puro marocco poteva venire:s’inventa un vestito da Tirolese che è uno spettacolo:
camicia del babbo montanaro a quadrettoni tipo pile e pesante uguale, pantaloni tirati su con spilloni da balia che mi strofinavano sulla pelle per tutta la serata, bretelloni del nonno e calzettoni della nazionale Olandese di cui Gino era tifoso.
Per finire scarponi da trekking di una misura in meno che limitavano notevolmente i miei movimenti così che non mi sono potuto esibire nel trescone, famoso ballo tipico.
Ultima esperienza.
Vado a prendere la mia fidanzata per andare ad una festa in maschera:
sono vestito da marinaio avendo riciclato la mia divisa ufficiale da naya dalla quale ho levato i gradi per non ricorrere in sanzioni.
Entro nel portone, chiamo l’ascensore, sto per chiudermi la porta alle spalle quando sento
“Aspetta un attimo!”
Un lui-lei alto grosso, con i tacchi a spillo, i fusò, parrucca e pelliccia entra insieme a me nell’ascensore, le porte si chiudono e si sale: il tipo mi sorride fissandomi, io ricambio per gentilezza, questo continua a fissarmi e mi fa l’occhiolino.
Per uscire dall’imbarazzo chiedo “Tu da cosa sei travestito?”
“Io da niente, sono travestito e basta, bel marinaio!”
Istintivamente mi appoggio alla parete dell’ascensore e mi esce solo un:
“Ecco!Siamo a posto!”
“Prego?”
“No niente, dicevo che bello travestirsi….per Carnevale intendo!”
 
by Flavio

vecchia barza sui vigili

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 27, 2008 by nadiaflavio
 
Ispirato dal post di Ramona “Multa” mi è venuta in mente questa vecchia barzelletta sul tema.
Un tizio esce dal tabaccaio dopo aver parcheggiato in doppia fila l’auto, giusto il tempo di comprare le sigarette, quando nota un vigile che sta facendogli la contravvenzione.
“Suvvia signor vigile, ci sarò stato due minuti, ho preso le sigarette!”
“Brutta bestia il fumo, le costerà caro!”
“Ma su, non c’è nessuno per la strada chi posso aver intralciato?”
“Si scansi che leggo il numero di targa” e continua a scrivere.
“Ma cavolo, ma non si può fare proprio nulla?”
“Va bene, oggi mi sento particolarmente generoso e voglio metterla alla prova.Facciamo così, siccome io sono appassionato di indovinelli gliene sottopongo uno: se sa rispondermi le tolgo la multa, altrimenti……”
“Ok va bene ci sto….dica”
“Se lei è di notte e vede venirle incontro due fari cosa pensa che sia?”
“Facile un’altra automobile”
“Eh facile un corno, si fa presto a dire automobile…potrebbe essere una Fiat, un Alfa, una Renault……..mi dispiace per lei ma devo…”
“No, nooo aspetti la prego mi dia un’altra possibilità…la prego”
“E va bene mi ha trovato nella giornata giusta…..senta, se lei sempre di notte vede venirle incontro un unico faro cosa pensa che sia?”
“U…una m…moto?”
“E lo sapevo. Facile dire moto potrebbe essere una Kawasaki, un Honda, una Yamaha, una Ducati…….ha perso e io scrivo!”
Il tizio incassa il colpo, prende la multa e sta per salire in auto quando tra rabbia e orgoglio fa:
“Scusi signor vigile, visto che sono anch’io appassionato di indovinelli posso fargliene uno?”
“Certamente, dica.”
“Se lei vede di notte in una strada frequentata da parecchi automobilisti un lampione, e vicino a questo lampione una donna seminuda che fa roteare la borsetta e cerca di fermare le auto facendo vedere le cosce…secondo lei chi è ?”
“Ma è semplicissimo: é una MIGNOTTA!”
“Eh, facile dire MIGNOTTA! Potrebbe essere sua madre, sua sorella, sua moglie………”
 
vecchia barza
arrangiata by Flavio

EPITAFFI

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 26, 2008 by nadiaflavio
 
Sulla tomba di un permaloso:
CAZZO GUARDI?
Sulla tomba di una coppia:
QUI GIACE MIA MOGLIE COME SEMPRE FREDDA!
QUI GIACE MIO MARITO FINALMENTE RIGIDO!
Sulla tomba di uno scontento:
NELLA VITA HO SBAGLIATO TUTTO TRANNE IL COLPO
DI PISTOLA!
su tre tombe genovesi:
QUI GIACE GIO BATTA PARODI, MORI’ DI DOLORE PER AVER PERSO UN EURO.QUI GIACE RENZO PASTORINO MORI’ NELLA RISSA. QUI GIACE DOMENICO TRAVERSO MORI’ DI DOLORE PER ESSERE ARRIVATO TARDI!
Sulla tomba di un geometra:
UOMO RETTO,DOPO UNA VITA LINEARE MORI’ IN CURVA!
Sulla tomba di un play boy:
VOLEVA VENIRE, SE N’E’ ANDATO!
Sulla tomba di un malato d’insonnia:
SONO GUARITO!
Sulla tomba di un dentista:
QUESTA E’ L’ULTIMA CAVITA’ CHE HO RIEMPITO
Sulla tomba di un bancario:
L’ULTIMA SCADENZA GLI FU FATALE!
Sulla tomba di un nobiluomo cortese:
SCUSATE SE NON MI ALZO!
Sulla tomba di un personaggio famoso:
QUI GIACE NAPOLEONE, NON TUTTO BONAPARTE!
Sulla tomba di Antonio Raro (Avvocato):
QUI GIACE UN AVVOCATO ONESTO QUESTO E’ RARO.
Sulla tomba di un buddista:
TORNO SUBITO!
Sulla tomba di un matematico:
QUI GIACE IL SIGNOR QUARANTA,DI ANNI SESSANTA, NATO NEL TRENTA E MORTO NEL NOVANTA
Sulla tomba di un pompiere:
ALL’ESTINTO COSTO’ CARO L’ESTINTORE!
Sulla tomba del sig.FOTTE:
CHE EGLI SIA BENEDETTO, IERI E’ DECEDUTO IL CAVALIER LUIGI FOTTE, INCONSOLABILE LA MOGLIE GIUSEPPINA FOTTE CON I PARENTI TUTTI!
Sulla tomba di un realista:
NON SIATE TRISTI, VI HO SOLO PRECEDUTO!
Sulla tomba del sig.UCCELLO:
A UN ANNO DALLA SUA DIPARTITA LA MOGLIE RICORDA L’INDIMENTICABILE FELICE UCCELLO.HAI LASCIATO DENTRO DI ME UN VUOTO INCOLMABILE!
Sulla tomba di un panettiere:
E’ MORTO ER MOLLICA, ERA UN PEZZO DE PANE, AR FUNERALE C’ERA UN FILONE DE GENTE.COMMOSSA LO RICORDA LA ZIA ROSETTA.
 
Autori vari

Chi di nano ferisce………

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 25, 2008 by nadiaflavio
 
Berthold fece come sempre, sgattaiolò fuori dal borsone all’interno del grande per lui immenso bagagliaiaio del pullman Londinese carico di valige e cominciò a mettersi al lavoro.
Sapeva esattamente cosa fare e come, sapeva che il tempo non era tantissimo ma abbastanza per portare a termine anche quel pomeriggio la sua missione.
Non aveva mai fallito Berthold, per questo Bobby e Larry i suoi due soci gli avevano affidato quel “lavoro”.
La loro idea si era rivelata geniale e fruttuosa.
Migliaia di sterline in contanti ed oggetti preziosi racimolati in pochissimi giorni li avevano convinti della validità del loro piano.
L’idea era venuta a Bobby qualche mese prima, ne aveva parlato con il suo amico Larry il quale l’aveva trovata un’idea fantastica.
Il piano era molto semplice e ben congeniato: si trattava di far entrare Berthold il nano nel borsone, infilarlo insieme alle altre valigie nel portapacchi del pullman ed aspettare che partisse, lasciando che facesse il lavoro; poi, una volta arrivato a destinazione Berthold si sarerebbe infilato nuovamente nel borsone insieme agli oggetti preziosi trafugati aprendo gli altri bagagli e recuperato da Bobby o da Larry.
Tutto stava filando liscio come al solito, Bob guardava fuori dal finestrino pensando a quel giorno grigio Londinese ed a come sarebbe stato diverso da lì a poco quando finalmente si sarebbe goduto il gruzzolo in qualche posto caldo del mondo.
I suoi occhi scrutavano gli altri passeggeri cercando di scoprire quale dei presenti avesse con sè la valigia più interessante: la coppia davanti a lui continuava a discutere su una scelta fatta in una fabbrica di statue da giardino in gesso, la donna grassa in particolare rimproverava al marito di aver effettuato un acquisto a suo dire sbagliato mentre l’uomo seduto a fianco teneva una pipa spenta in bocca e continuava a leggere il giornale senza mai alzare lo sguardo.
Il pullman arrivò finalmente al capolinea. Bob pensò ” Berthold avrà certamente terminato il suo lavoro!”Scese dal pullman insieme a tutti gli altri passeggeri con la solita calma per non dare nell’occhio; aspettò il suo turno, prese il borsone, salutò il signore distinto con la pipa e si avviò lentamente per la propria strada.
La zona era particolarmente frequentata a quell’ora e Bob non poteva certo permettersi di rischiare di farsi beccare aprendo il borsone in mezzo alla folla :doveva aspettare di arrivare in un luogo appartato.
Il solito pub sul Tamigi faceva al caso suo:era sempre andato tutto bene e così sarebbe andata sicuramente anche quella volta.
Entrò, ordinò da bere e si diresse verso la toilette, si assicurò che nessuno fosse presente e chiamò Berthold: una, due, tre volte senza ottenere risposta ; pensando al peggio aprì la lampo con tanta violenza da romperla, guardò all’interno e rimase a bocca aperta:”Non è possibile, non posso crederci!”
All’interno non c’era Berthold ma Brontolo un bel nano da giardino, in gesso.
 
La donna grassa riconobbe il suo bracciale d’oro e lo confermò all’ispettore mentre gli agenti portavano via Berthold il nano.
“Avevano studiato proprio un bel piano, senza la fortuna delle borse uguali non saremmo riusciti a risalire a loro tanto facilmente ” disse l’ispettore alla donna grassa mentre questa si infilava il bracciale.
Il marito intanto, in giardino, piazzò Brontolo vicino ai suoi sei fratelli, gli venne da sorridere a pensare a quando aveva aperto il borsone e trovato Berthold all’interno insieme a contanti e gioielli, l’aveva trattenuto e chiamato la polizia.
Gli venne da sorridere a pensare che per 50 sterline si era portato a casa un nano vero!
 
by Flavio
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scuola di addestramento canino C.A.C.A.T.A.

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 24, 2008 by nadiaflavio
 
C.A.C.A.T.A. Centro Addestramento Cani Autossuficenti e Totalmente Autonomi!
Finalmente dopo anni di attesa siamo riusciti con non pochi sacrifici ad aprire questo centro.
La struttura nata grazie alla generosità di alcuni sportivi, in particolare i calciatori KAKA , OKAKA e QUAGLIARELLA si sviluppa nelle colline Liguri e può ospitare fino a duecento cani di tutte le razze.
Gli istruttori sono tra i più qualificati del settore: abbiamo l’onore di annoverare tra gli altri il maestro di educazione canina Otto Strunz.
Scopo del nostro centro è quello di insegnare ai cani ad arrangiarsi da soli una volta fatti i propri bisogni.
Basta dover intervenire e provvedere per loro rischiando magari di sporcarsi la giacca di feci canine, basta doversi accucciare anche quando non se ne ha voglia o con i dolori di schiena, basta soprattutto aver rimorsi di coscenza per aver portato fuori il cane di notte a defecare violentemente sul marciapiede facendo finta di niente e magari commentare la mattina seguente con il vicino miope che ci ha immerso il mocassino:”Ma guarda che padroni incivili!” e sentirsi rispondere:”E che cani bastardi!!!!”.
Basta con tutto questo: da oggi pensiamo a tutto noi!
Insegneremo al tuo cane, una volta fatto il bisogno a provvedere da solo in modo completamente autonomo.
I risultati saranno sorprendenti.
Allora cosa aspetti? Telefona subito al numero merde 800 6161
Per chi volesse chiedere informazioni ed iscrivere il proprio fedele amico.
Il corso si divide in due tipologie:
Corso A: della durata di un mese. Il cane imparerà a rimuovere la propria cacca da solo. Costo 4000 euro.
Corso B: della durata di due mesi. Il cane imparerà oltre alle cose del corso A anche a gettare via il sacchetto. Costo 8000 euro.
Nel prezzo sia per il corso A che quello B saranno compresi la scopa e la paletta.
Per chi iscriverà il proprio cane entro Febbraio 2008 in omaggio lo stronzo finto da addestramento.
E per concludere ricordate:
Centro C.A.C.A.T.A. e vi leviamo dalla merda!!!!!!
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Allievo durante l’esame del corso A
By Flavio

Guida utile del passeggero

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 23, 2008 by nadiaflavio
 
Una compagnia di trasporti Britannica ha distribuito agli utenti opuscoli riguardanti il sistema per poter usufruire nel migliore dei modi del servizio.
I responsabili della compagnia spiegano che questo è stato fatto per agevolare soprattutto quelle persone che non hanno minimamente idea di come si prenda un autobus avendo sempre usato altri mezzi di trasporto (in particolare l’automobile) e decidessero di farlo.
L’importante, continuano, è capire che non si vuole impartire alcun tipo di lezione ma solo di agevolare e mettere a proprio agio gli utenti togliendo loro inutili paure
Ma vediamo quali sono le principali regole dell’opuscolo in questione:
1) Decidi su che autobus vuoi salire
2) Quando l’autobus si avvicina sei in grado di leggere numero e destinazione, se è il tuo fai segno al conducente di fermarsi, aspetta che l’autobus sia fermo, le porte aperte e quindi sali a bordo.
3) Nel caso sia necessario comprare a bordo il biglietto segnala al conducente la destinazione corretta o mostra l’abbonamento.
4) Sentitevi liberi di sedervi sugli strapuntini e se volete scendere premete il campanello.
Adeguando l’opuscolo del sistema Britannico al modello Italiano si potrebbe avere il seguente:
1) Decidi su che autobus vuoi salire tanto non passerà mai.
Giocati ai dadi o a pimpiripettanuse con le altre persone ferme da ore alla fermate chi salirà sul primo mezzo che si degna di transitare dalle tue parti, ed in che ordine visto che sono tutti pieni a tappo.
L’autista deciderà poi se hai i numeri per poter salire sul suo autobus o no (se sei sovrappeso rassegnati e continua nell’attesa).
2) quando l’autobus si avvicina e sei in grado di accorgerti che si tratta effettivamente di un autobus è già troppo tardi!
La calca ti avrà spinto irrimediabilmente al di là del marciapiede e il mezzo ti avrà raschiato via come una baracca sotto ad un Tornado.
Quindi lascia che siano altri a fare il gesto al conducente che, stronzo, si fermerà sicuramente ma venti metri più avanti dando vita ad una gara di velocità senza regola alcuna.
D’inverno occhio alle vecchiette, sono le più bastarde perchè usano gli ombrelli come armi improprie ed agli studenti che con quei megazaini pieni di libri pesanti come mattoni tenteranno di mandarti KO in tutti i modi!
Una volta raggiunto l’autobus assicurati che le porte siano aperte perchè entrare con le porte chiuse può essere controproducente.
3) Nel caso sia necessario comprare a bordo il biglietto fai finta di niente tanto i controllori quando gli autobus sono zeppi se ne stanno in rimessa a non fare un cazzo!
Nel caso, mostra l’abbonamento con un gesto fulmineo e repentino, è sufficente anche quello della biblioteca civica: l’autista impegnato a guardare nello specchietto quale delle passeggere presenti si fotterebbe più volentieri non si accorgerà di nulla!
4) Sentitevi liberi di sedervi dove cippa volete tanto posti liberi non ce ne sono : sono tutti in mano o meglio in chiappe agli extracomunitari irregolari che si accampano anche per delle intere settimane girando per la città a spese del comune.
Se volete scendere non suonate il campanello perchè non funziona ma chiedete un favore al borseggiatore di turno che gentilmente vi agevolerà nella via di fuga spianandovi la strada verso l’uscita.
Buon viaggio!

by Flavio
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Tutto merito del coopilota!!!!!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 22, 2008 by nadiaflavio
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Certo che la divisa ha sempre il suo fascino.
Quando assistiamo per esempio a imprese come quelle dei piloti della British Airways che dovendo compiere un atterraggio di emergenza hanno dimostrato grande professionalità e competenza oltrechè freddezza e coraggio ci vengono i brividi!
Se poi il pilota in questione è il brizzolato Clooneyniano Peter Burkill allora l’universo femminile e Malgioglio si sciolgono in gridolini di estasi ed ammirazione condita da chissà quali piccanti pensieri per questo 44enne eroe del momento.
Eh già, perchè come nei migliori o peggiori films d’azione,viene da immaginare una scena di livello critico massimale con il personaggio in questione che con la cravatta intorno alla fronte prende in mano la situazione oramai compromessa per la contemporanea perdita di entrambi i reattori del boeing 777 , con il coopilota messo fuori uso da una porzione di tacchino killer e con i 152 passeggeri terrorizzati con le maschere di ossigeno piantate in bocca, le coppie mano nella mano a giurarsi eterno amore anche di fronte ad una fine imminente, le hostess a cercare di dimostrarsi calme ormai prossime ad una probabilissima sciagura.
Ma lui, l’eroe del momento riesce a compiere una manovra da maestro, l’aereo plana bruscamente ma senza spezzarsi e soprattutto senza prendere fuoco, le sue mani si fondono con la cloche a formare un tutt’uno:la manovra risulta perfetta, il boeing arresta la sua corsa fuori pista facendo spuntare un sorriso in quella maschera di tensione e sudore, ha perso chili e anni di vita ma ne è valsa la pena…152 persone più+ l’equipaggio gli devono la vita!
Applausi e urla di entusiasmo trionfale, le coppie si baciano raggianti, molti si abbracciano!
Il giorno dopo Burkill finisce su tutti i giornali dove viene giustamente incensato.
Quello che segue non ha nessuna importanza.
Non importa che siano spuntate foto di sedici anni fa che ritraggono il comandante intento a darsi da fare con alcune hostess durante un festino, non importa che siano uscite indiscrezioni secondo le quali a Burkill piace farsi cospargere di cioccolata e farsi leccare dalle assistenti di volo, quello che conta è che abbia compiuto la manovra che ha salvato delle vite umane. O no?
Eh no!
Perchè sembra sicuro che a compiere l’ eroica manovra sia stato il coopilota John Coward forse ripresosi dal tacchino killer, magari brutto come il peccato originale o come il tacchino stesso e con il fascino di un aborigeno appena alzatosi la mattina e con lo stesso alito, magari grasso e brufoloso con pochi capelli e quei pochi spettinati ma comunque un eroe vero porca zozza!
E Burkill?
L’affascinante Burkill?
Pare che un attimo prima del guasto ai motori sia uscito dalla cabina chiamando le hostess e dicendo loro “Venite ragazze, vi offro un Magnum fondente !”
 
by Flavio

INTERVISTA DOPPIA

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 21, 2008 by nadiaflavio
 
“Buonasera signori, benvenuti ad “intervista doppia”, siamo qui con due sindaci della nostra bella Italia.
Uno è il sindaco della città di Napoli la signora ROSA MUSSO IERBOLINO, buonasera signora.”
“Buonasera a lei”.
“L’altro è il sindaco di Lestizza, un piccolo paese in provincia di Udine il signor Amleto Topone.Buonasera anche a lei.”
“Buonasera”
“Li abbiamo invitati, per parlarci della situazione rifiuti nei loro comuni , pur considerando la differenza di ampiezza del territorio è comunque interessante vedere come si sono organizzati per ovviare a questo problema.
Allora cominciamo, come va la situazione rifiuti nel vostro comune?”
T:” Una meraviglia, pensi che non abbiamo mai speso un centesimo per un cassonetto, ricicliamo e convertiamo tutto”
I:” Anche noi non ci possiamo lamentare, pensi non abbiamo mai speso un centesimo per un cassonetto, ammucchiamo tutto al di fuori!”
“Spiegatevi meglio”
T:”Nel nostro paese siamo quasi tutti di estrazione contadina ed i contadini non buttano mai via niente.Ogni famiglia ha un COMPOSTER dove vengono messi i rifiuti umidi che poi si trasformano in concime..”
I:”Nella nostra città ogni famiglia ha un FINESTRER dove vengono buttati i rifiuti umidi e anche devo dire quelli secchi, non diventano proprio concime ma la puzza di merda che emanano, mi perdoni il francesismo, è molto simile !”
T:”Da noi la carta, il vetro ed il ferro vengono raccolti settimanalmente da porta a porta.”
I:”Anche noi finiamo a porta a porta ogni settimana perchè la gente si lamenta con Vespa che la carta, il ferro ed il vetro non la raccoglie nessuno!”
“Cosa fate per la prevenzione?”
T:”Noi abbiamo attuato una politica che prevede una serie di incontri nelle scuole per educare i bambini sullo smaltimento rifiuti”
I:”Noi per abbreviare i tempi siamo passati ad una fase più pratica:i bimbi vengono istruiti direttamente mentre vanno a scuola dovendo superare ostacoli di monnezza capiscono quanto questa sia dannosa!”
“Che frutti ha dato per ora questa politica?”
T:”Da noi a beneficiarne è soprattutto l’uomo, l’ambiente ed il mondo animale di conseguenza che si può sviluppare in maniera sana e genuina”
I :” Anche da noi il mondo animale si sviluppa assai, girano ratti di venti-trenta chili!”
“E per i rifiuti ingombranti come fate?”
T:”Per quelli abbiamo allestito delle oasi ecologiche dove vengono portati tutti quei rifiuti inutilizzabili ed ingombranti appunto!”
I:”Da noi non esistono oasi, quando se ne vede una è un miraggio ecologico!”
“Avete detto proprio tutta la verità?”
T:”E va bene , una piccola bugia l’ho detta: esiste un cassonetto vicino al cimitero , ma non lo scriva se no me lo usano!”
I:”E va bene anch’io l’ho detta, esiste un cassonetto nel mio salotto, ma non lo scriva se no me lo fottono!”
“Tirando le somme quindi?”
T:”Da noi nulla viene buttato nell’immondizia ma tutto viene riciclato!”
I:”Da noi nulla viene buttato nell’immondizia ma tutto dalla finestra!”
“Fatevi una promessa.”
T:”Prometto al sindaco che io, Amleto Topone, andrò personalmente a trovarla a Napoli per darle una mano a risolvere il problema”
I:”Ringrazio il sindaco di Lestizza ma dico no grazie, noi di Toponi ne abbiamo già abbastanza.”
“Grazie amici per questo incontro e ci vediamo la prossima settimana dove avremmo ospite il ministro dell’ambiente PECORAIO SCARSO che ci parlerà degli ottimi risultati da lui raggiunti fin’ora! BUONANOTTE!”
 
by Flavio
leggi la notizia

Vita Da Babbo…Natale!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 19, 2008 by nadiaflavio
 
Ora che le feste sono finite e qui in Liguria, dopo alcuni giorni anomali dal punto di vista climatico, è tornato a splendere il sole mi è venuta la voglia di uscire di casa e portare i miei bambini a giocare nel parco.
Proprio ieri mio figlio mentre si apprestava a salire in bicicletta mi ha chiesto con l’innocenza dei suoi quattro anni e mezzo:
“Ma papà, dimmi, ora che viene la stagione bella e le feste sono finite cosa fa Babbo Natale?”
“Credo che si riposi come tutti, sai ha dovuto lavorare tanto per portare giocattoli a tutti i bimbi!”
“Mi piacerebbe poterlo chiamare e dirgli se vuole venire a fare un giro in bici con me…magari è li da solo che si annoia e tutti si sono dimenticati di lui!”
“Ma non credo tesoro, e poi ha le renne da accudire, la slitta da pulire….”
“No io vorrei chiamarlo..tu…tu non ce l’hai il suo numero di telefono?”
“Ma no, l’avevo ma l’ho cancellato quando ho cambiato cellulare!”
“E allora come si può fare?”
“Facciamo una cosa, lui ha il potere di ascoltarti anche se è lontano…certo non può venire qui, ma se pensi intensamente a lui che fa un giro in bicicletta con te, lo farà!
E sarà come lo faceste insieme OK?”
“OK papi, allora vado!”
“Vai amore pedala e attento a non cadere!”
“Va bene…andiamo Babbo Natale, prendi la tua bici e pedala e vediamo chi arriva prima laggiù!!!”
Intanto da qualche parte nel mondo………..

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Ma guarda che mi tocca fare alla mia età!…..Mirko arrivoooooooooooooooo!!!!!!!!
By Flavio

Per Paolo e Denis

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 18, 2008 by nadiaflavio

Oggi non mi va di raccontare niente di particolare nè di commentare nessuna notizia dall’Italia o dal mondo.

Oggi mi va solo di pensare che altre due persone sono cadute sul lavoro.

Che le loro famiglie in questo momento stanno piangendo due uomini morti mentre svolgevano la loro attività.

Non ho voluto neanche cercare di capire perchè e di chi sono state le responsabilità di ciò che è accaduto a Marghera.

So solo che è accaduto e non doveva accadere!

Oggi voglio solo gridare al cielo fino a non avere più voce : basta!!!

La squadra dei lavoratori che da lassù ha udito il mio urlo è troppo numerosa e non aveva bisogno anche di Paolo e Denis.

un lavoratore

Sorridi perchè più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere! Jim Morrison

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 17, 2008 by nadiaflavio

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La verità su Monnalisa

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 17, 2008 by nadiaflavio
 
Dalla Germania arriva finalmente la notizia che conferma la vera identità della Gioconda.
Tante sono state le ipotesi fatte nel corso dei secoli sulla donna immortalata da Leonardo da Vinci nel suo più famoso dipinto, persino che fosse lo stesso maestro in un audace autoritratto, ma mai si era arrivati ad una conclusione così vicina alla realtà.
E’ stato annunciato in pompa magna il nome della donna del famosissimo quadro:
il suo nome è Lisa Gherardini la moglie del mercante fiorentino Andrea del Giocondo.
La Gioconda appunto.
Per ora è trapelato solamente il metodo con cui gli scienziati Tedeschi in pool con studiosi di tutto il mondo sono arrivati a questa incredibile ed emozionante verità.
In particolare lo scienziato OTTO VOL HANTER ha dichiarato in conferenza stampa:
“Erafamo in preda alla più krante disperazione quanto mi è fenuta foglia di antare a kazzeggiare su internet e da lì ho afuto crante ispirazione per mia scoperta.
Ho feduto cente che si appassionava a geniale giochino e ho profato anche io…e devo dire che mi è andata di kulo!”
Poi ha dato questa fotocopia alla stampa ringraziando e salutando i giornalisti felice come un bambino piccolo di fronte ad una montagna di caramelle.

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by Flavio
guarda il video
http://www.myheritage.it/FP/Company/celebrity-collage.php

Troppo sesso nella pubblicità

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 16, 2008 by nadiaflavio
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Ma perchè la pubblicità dev’essere così deviante, ve lo siete mai chiesto?
Secondo me, il più delle volte per giustificare prezzi proibitivi associati a prodotti quasi mai di qualità.
E qual’è l’arma che usano i pubblicitari per distrarre la nostra attenzione da quello che dovrebbe essere il prodotto che ci interessa?
Ma è semplice: la gnocca!
Siccome da diversi sondaggi l’uomo risulta essere incredibilmente in ascesa nella speciale classifica di chi fa materialmente la spesa ecco che quei furboni inventori di slogan e loghi applicati ad essi ci riempono la testa e gli occhi di bellissime donne seminude che ci invitano all’acquisto come se ci invitassero ad una full immersion di sesso sfrenato e noi,come poveri automi, ci ritroviamo con in mano cose che non ci servono ad una mazza…ma vuoi mettere, se ce l’ha quella figa lì dev’essere buono per forza!
Ora, posso capire le pubblicità dell’intimo, di tutto ciò che riguarda la bellezza del corpo è ovvio che non può essere pubblicizzato in altro modo che non facendolo indossare o provare a donne con fisici accettabili e fin lì si può capire per una questione di gusto.
Ci piazzassero dei Pozzi Ginori non farebbe certo lo stesso effetto!
Ma che cosa c’entrano le donne nude con frighi, lavatrici, yogurths, gorgonzola, mozzarelle, automobili, detersivi, acque minerali, biscotti,shampoo, dentifrici e chi più ne ha più ne metta!
Perchè non mi fai la pubblicità sul prodotto, su cosa contiene, perchè fa bene, quali sono le eventuali controindicazioni:come faccio a concentrarmi su un frollino se lo dai in mano ad una che ti fa vedere il culo in perizoma?
Come faccio a sapere se quella lavatrice fa al caso mio se ci fate sedere sopra una in minigonna con un metro di cosce abbronzate e perfette.
E cosa ci dobbiamo raffreddare nel frigo di ultima generazione quando a pubblicizzarlo è una signorina in tanga e due tette da paura che neanche se la disegnano viene così perfetta? Forse le parti intime..quelle dobbiamo raffreddarci?
Ho visto un vecchietto lamentarsi dal concessionario perchè insieme alla macchina non le avevano dato la ventenne in topless sdraiata sul cofano: pensava fosse un optional e si è giocato il novantacinque per cento dei risparmi.(il restante cinque per una fornitura di Viagra plus).
Senza considerare il pericolo che certi cartelloni possono rappresentare per gli automobilisti:
Metti una foto osè in prossimità di una rotonda e rischi di vedere le auto che girano su se stesse per tre quarti d’ora, la metti ad un incrocio ed aumenta il numero di incidenti:
“Ma cosa fa mi ha tamponato?”
“Scusi ero distratto, pensavo a tamponare quella bagascia lì!”
L’altro giorno mi serviva del silicone per fare un lavoretto in casa.
Vado dal ferramenta e mi trovo la pubblicità del SARATOGA con questa stragnocca ad altezza naturale che teneva in mano il tubo con uno sguardo che voleva dire tutto.
Ora siccome che il buco che dovevo tappare io (purtroppo) era sicuramente meno nobile e confortevole di quello della ragazza in questione ho preso un silicone anonimo ma utile allo scopo…ragazzi il silicone è silicone non mi venite a dire che c’è differenza!
Il ragazzo che stava dietro al bancone quasi mi aggredisce verbalmente
“ma cosa ci devi fare?”
“Devo chiudere una fessurina in bagno, roba piccola!”
“Ma allora non prendere questo, non hai visto quello lì?” e mi indica il cartellone della bonazza “quello è SARATOGA!”
“Guarda, non lo metto in dubbio SARATOGA, SARA’FIGA ma costa quattro euro di più al tubo.Tengo questo!”
E allora stiamo attenti a non farci infinocchiare perchè se è vero che da maschietti un pò porcellini quali siamo noi Italiani ci piace vedere le belle ragazze (e a chi non piacerebbe) da padri e da consumatori diciamo che stiamo esagerando anche in volgarità a discapito della qualità.
Mi è capitato in passato di vedere uno spot di uno yogurth dove la ragazza leccava il cucchiaino con un espressione che neanche nelle attrici dei peggiori films hard si è mai notata (eh sì che da ragazzini ci siamo fatti una cultura nel settore) e mia figlia che ha otto anni ed era accanto a me mi ha chiesto innocentemente “Ma papà, perchè fa quella faccia, non le piace la banana ?”
“No, no” ho risposto “la banana le piace e tanto…..è lo yogurth che le fa schifo!”
Come direbbe Mughini….”Ma daiiiiiiii!”
by Flavio

devitalizzazioni last minute

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 15, 2008 by nadiaflavio
 
Lo sapevate che esiste il turismo odontoiatrico?
Io mi sono andato a leggere qualcosa incuriosito da un collega che qualche mese fa mi dice: “Vado in Ungheria per il ponte.”
“Quale ponte?” faccio io “quello di fine anno?”
“Macchè, quello tra i due molari, palato inferiore….lo pago quindici volte meno!”
Eh già perchè da una ricerca fatta dal quotidiano Inglese “The Indipendent” i dentisti Italiani risultano essere tra i più cari nel territorio Europeo battuti solamente da quelli Inglesi giustificati peraltro dall’impresa titanica di manutenzionare periodicamente i denti Equini del principe Carlo!
Seguono a ruota Spagna, Germania, Francia e per ultima troviamo appunto l’Ungheria dove un otturazione costa tanto come il torrone che l’ha fatta saltare!
Sempre il quotidiano spiega questa enorme diversità di prezzi motivandola con la forza lavoro che mentre in territorio Magiaro è di nove centesimi di euro al minuto, in Italia tocca quasi i tre euro.
Io che ho la sfiga di avere dei denti fragili ho già ampiamente finanziato la categoria a differenza di mia suocera per esempio che nella sua vita è stata in uno studio dentistico solo per sbaglio avendolo scambiato per un veterinario (aveva letto nel portone del palazzo STUDIO MEDICO-Nuova terapia sui canini-) quando si era ammalato il suo bastardino.
Ogni volta che mi lamento, lei con aria sarcastica mi fa “Eh, per forza, ti manca il calcio nei denti!”
“Ma te lo do io il calcio nei denti se non te ne vai di qui!”
L’ultima volta che ho avuto bisogno è stato per una devitalizzazione (da buon Genovese ho cercato di resistere fino all’ultimo poi il molare mi ha detto “O mi ci porti tu o ci vado da solo!”)
E così sono andato, consigliato da un amico (pensa questo se mi voleva male dove caspita mi mandava) da un dentista, a suo dire bravissimo, nel centro città.
Telefono per l’appuntamento.
Già lì avrei dovuto integliarmela perchè mi risponde una con la voce da strafiga che mi mette in attesa….musichetta di sottofondo……voce registrata in due lingue che mi dice di attendere per non perdere la priorità acquisita..priorità acquisita?
Ma quanti ci siete là dentro ?
Poi un’altra voce di gnocca finalmente mi fissa l’appuntamento:
ricordo erano i primi di Novembre e questa mi fa “Tre Dicembre va bene?”
ed io “Scusi di che anno che me lo segno.”
“Come prego?”
“No voglio dire, io ho male non si potrebbe fare prima?”
“Va bene la inserisco fra gli urgenti ma il dottore è molto impegnato….”
Penso e vorrei risponderle:
“Certo ad inserire qualcosa a te, stronza!”
“facciamo allora il 22 Novembre!”
accetto e ringrazio pure!
Mi presento in questo studio nuovissimo dove mi apre la segretaria in taillor e tacchi a spillo e mi fa accomodare in un salottino con moquette e quadri d’autore.
Io già sudavo freddo, il mal di denti completamente sparito, il pensiero fisso era “Dovrò accendermi un nuovo mutuo, come faccio?”
Poi una bionda top model in cappa verde mi fa accomodare.
Mi siedo su quella poltrona in preda al panico più totale, la top model mi cambia il bicchiere che a questo punto non mi sarei stupito fosse stato un flut swarovski, chiama la collega, capelli neri, da favola, arriva mi sorride e mi dice:”Il dottore arriva subito!” e mi mette un bavaglino azzurro in cotone finissimo con una C ricamata in bianco che a me fa subito pensare a Clooney, George Clooney.
Finalmente entra il dottore, brizzolato, abbronzato, palestrato, con una collana d’oro che da sola costava senz’altro più della mia auto.
Mi fa nell’ordine: radiografia, anestesia, devitalizzazione, otturazione e pulizia laser dei denti con trattamento sbiancante senza che potessi mai proferire parola con le due gnocche che si alternavano a riempirmi il bicchierino, a tenermi quell’aggeggio aspiratore succhia calzini piantato in bocca in un clima di risatine, battutine ed ammiccamenti vari.
Io mi vedevo legato su una poltrona con l’aspiratore che mi soffocava, in una stanza di qualche lussuoso hotel, costretto a guardare il dottore e le due gnocche seminude sul letto con i bicchieri di Martini in mano ad urlare ubriachi “No denti no party”.
Terminato il lavoro si congeda con mezzo sorriso e si dirige verso l’altra saletta seguito dalle due fate dove l’attende un altro piccione da spennare.
La prima cosa che mi è venuta in mente da dire alla segretaria dopo aver staccato l’assegno è stata: oltre all’anestesia per i denti dovreste dare anche delle pastiglie per il bruciore di culo una volta pagato!
Purtroppo mi è uscito solo un educato:
“Buongiorno e mi saluti George!”
 
by Flavio

maiali Cinesi e cani Giapponesi

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 14, 2008 by nadiaflavio
 
Dalla Cina col furgone ecco arrivare l’ultima moda.
Per ricordare il 2007 che dalle loro parti risulta essere l’anno del maiale (da noi si festeggia il giorno del maiale S.Francesco Amadori) cosa si sono inventati questi musetti gialli con i loro neuroncini ocra sempre attivi?
L’arte del tatoo.
E che invenzione è?
L’arte del tatuaggio ha origini addirittura nel paleolitico e la parola “tatau” significa in polinesiano marchiare ed era riferito al battere del legnetto sull’ago, tecnica praticata dagli indigeni del luogo appunto, poi gli Inglesi trasformarono questo termine “tatau” nell’odierno “tatoo”.
Siccome in una puntata del loro” ALT ATTACK ” dove il Mucciaccia Pechinese della situazione ha detto che lo sfondo giallo per i disegni non è proprio adatto, questi l’hanno preso in parola ed hanno cercato nuovi sfondi da imbrattare.
E quale superfice epidermica risulta essere migliore di quella dei suini?
Così bella liscia, ampia, rosa chiara dove puoi dare spazio alla fantasia disegnando che ne so:
Il globo terrestre, satana, il volto di Giuda ( e mi fermo qui per non essere blasfemo ) dando vita ad un porco mondo, porco diavolo, porco Giuda………….
Così tutti ad invadere poderi e fattorie e ad infierire su questi animali che poverini hanno già di loro un triste destino, almeno farli arrivare a quel giorno fatale con un minimo di dignità anzichè imbrattati come rockstar.
Ma evidentemente la saggezza Cinese è andata a farsi benedire in queste nuove generazioni che a forza di aspettare sulla riva del fiume che il nemico passasse e vedendo che questi non passava mai si devono essere rotti i coglioni ed hanno cominciato a dare di matto!
Prepariamoci amici perchè siccome le mode si espandono più veloci dei virus non vorrei che nelle rosticcerie si sentissero le vecchiette ordinare “Alfonso due etti di cotto mi raccomando, che sia tribale Maori!”
 
Per contro in Giappone se la sono presa con i cani!
No, qui non se li mangiano come i loro cugini Cinesi ma forse hanno fatto peggio aprendo una linea d’alta moda per il compagno più fedele dell’uomo.
A Tokyo infatti hanno sfilato in passerella cani conciati in modo osceno vestiti e accessoriati con un gusto che definire orribile è poco.
Barboncini come i cugini di campagna, rossetti per labrador, giacche di lana per pastori bergamaschi, piercing nasali per segugi, perizoma per alano, boxer per boxer, tutine con tasca portarifiuti per mastini napoletani, tacchi per bassotti, coperte per barboni, airbags per levrieri per citarne solo alcuni.
Ma dico io, amici Giapponesi: perchè non lasciate in pace questi animali come la natura li ha concepiti e non vi fate una bella riga di cazzi vostri!
Prendetevi le vostre belle macchine fotografiche ed andate a fotografare che ne so il neorealismo trash della monnezza Napoletana (vi danno anche un sacchetto a testa in omaggio da portare in Giappone come souvenir), qualche rudere sparso per il mondo oppure occupatevi di tecnologia miniaturatizzata con quelle manine piccoline che lavorano in pochi millimetri dove riuscite ad infilare di tutto (ecco perchè vi vengono quegli occhi a fessurina mandorlata) o nei motori.
Ecco, lì si che siete veramente portati, ma per favore lasciate perdere la moda e soprattutto i cani.
La moda non c’entra niente con gli animali, abbiamo già Cavalli e ci basta e avanza!
 
by Flavio
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Si va a sciare, che dramma!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 10, 2008 by nadiaflavio

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Ragazzi, fino a Lunedì non ci siamo, si chiude bottega.No, no niente di grave anzi, o forse sì gravissimo, ma non so!Mi spiego meglio.L’altra sera è arrivata mia moglie con quel sorrisino di chi ti sta per incaprettare con una suppostona gigante e mi fa:”Potremmo andare a sciare per questo fine settimana!”No, l’ha detto! Lo sapevo!Mi sembrava strano che non me l’avesse ancora chiesto ed ecco che come ogni anno è arrivata puntuale la domanda che poi non è una domanda, dietro a quel semplice sorrisino il pensiero era”Quezto fine Zettimana zi va a sciare chiaro kamerata? Vuoi forze profare a kontraddire ciò? ze tu non dakkordo io fare kaputt tuoi zebedei! Yavohl?”Di fronte a cotanta poesia mi è uscito un segalitico “va bene!” poi ho voluto esagerare e mentre stava uscendo dalla stanza ho sbulaccato fingendo un incontenibile epidermico entusiasmo “Si, e vai!Che bello!” ma ho capito subito che non se l’è bevuta quando ha chiuso il cerchio del dialogo con “spiritoso!”

Ora, capisco che per molti può rappresentare un insulto il fatto che sciare non possa piacere ma io seppur di stampo marinaresco, ve lo giuro sui miei figli, ho fatto di tutto per provarci.Il fatto è che mi sento come un negro in una piscina (vi siete mai chiesti perchè sti fior fior di atleti nel nuoto floppano? Semplicemente perchè le loro fibre muscolari così pesanti ed esplosive non li agevolano nell’acqua…non sono portati!) questo sport non fa per me!Innanzitutto risaliamo alle origini del problema:mia moglie era una bambina piccolissima che già si capiva che lo sci le era familiare, a parte che andava ogni inverno con i suoi genitori poi, dopo alcune settimane di maestro, era già in grado di affrontare i muri delle piste senza paura e con stile acquistando con gli anni un’ottima tecnica come alcuni filmini super 8 dell’epoca realizzati da quello Spielberg di mio suocero testimoniano!

Io da bambino, al contrario, l’unica volta che mia madre mi portò a sciare fu con la gita della chiesa a Prato Nevoso in Piemonte.Santa donna mia madre, ricordo che mi affittò scarponi, racchette e sci: io, pensavo che sciare fosse una belinata e mi presentai vestito come Thoeni in cima alla pista.Ricordo, c’era nebbia: mia madre mi aiutò ad inforcare gli sci, poi si chinò per prendermi le racchette da terra, quando si rialzò non mi vide più e cominciò a chiamarmi:”tesoro dove sei?”Eh già io dov’ero? Venti metri più sotto avevo già raggiunto i cinquanta all’ora e stavo puntando come un missile cruise due uomini fermi a parlare in mezzo alla pista!Probabilmente quello che centrai se lo ricorda ancora adesso!L’errore fu quello di mettere gli sci in pendenza, cosa che nè io bambino di nove anni e soprattutto mia madre, che non era certo una componente della valanga rosa, potevamo lontanamente immaginare

Le mie esperienze future furono di conseguenza poche e disastrose.Ricordo le due principali:Gita scolastica alle superiori a Malga S.Giorgio (Verona).Gli amici esperti mi convincono a salire con lo skilift assicurandomi che si sarebbero occupati di me, poi alla vista di tre gnocche dell’istituto mi lasciano indietro come le palle di un cane e spariscono all’inseguimento.Arrivo a valle con alcune ore di ritardo su una pista che per farla tutta ci voleva al max un quarto d’ora pieno di neve come un pupazzo, un escoriazione al labbro inferiore, una racchetta piegata ed il culo bagnato come un vecchio incontinente senza panolla!Incazzatura all’ennesima potenza sbollita solamente dalle svariate grolle della notte!

Esperienza da sposato della serie”ci riproviamo”.Convinto da una coppia di amici con lui negato come me e da mia moglie , riprovo ad infilarmi gli strumenti della morte che mi appaiono nelle sembianze di un paio di Rossignol.Vengo giù a spazzaneve senza provare a cambiare minimamente direzione cadendo e rialzandomi come un birillo da bowling.Riesco ad affrontare dignitosamente seggiovia e pista fino ad una curva posta in fondo ad un muro ripido che mi ostino a voler superare in piedi, non riuscendoci, per ben tre giri!All’uscita della curva su uno spiazzo, un gruppo di persone stanno pranzando in un tavolino attrezzato.Al primo giro esco di pista e gli vado dentro facendogli volare i panini.Mi alzo, mi scuso e ci riprovo.Al secondo giro esco di pista e gli vado dentro rifacendogli rivolare i panini ed il vino (si deve sempre migliorare).Mi alzo, mi scuso e ci riprovo.Al terzo giro sento che ce la farò, scendo concentrato, sto andando bene, ecco la curva la vedo il cono di discesa è quello giusto, la velocità di crociera anche, baricentro basso, eccola si avvicina, li tengo li tengoo……..loro, gli sciatori in pausa pic nic , si accorgono di me e cominciano a tifare con il classicoOH OH OH OH OH che a me più che di incitamento mi sa tanto di presa per il culo….infatti mi emoziono, perdo il controllo, esco di pista e gli vado dentro facendogli volare panini, vino e tavolo!Mi alzo, mi scuso e…….. mi fermo a mangiare con loro pensando che a tavola in fondo è tutto maledettamente più sicuro!

A presto e speriamo bene!

by Flavio

Giochino dei sosia!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 9, 2008 by nadiaflavio
 
Eccoci!
Il morbo di questo diabolico giochino ci ha contagiati e una forza oscura ci ha fatto fare delle fotografie a vicenza!
Io fotografavo Nadia e lei fotografava me, poi insieme abbiamo fotografato i figli ma non li abbiamo messi.
Chiediamo scusa fin da ora agli attori, attrici se qualcuno si fosse offeso per la somiglianza che questa macchinetta ha elaborato ma non dipendente dalla nostra volontà!
Non vorrei che ci arrivassero querele da Hollywood!
Comunque verità per verità le nostre ambizioni erano ben altre e siamo rimasti profondamente delusi.
Io infatti aspiravo ad assomigliare a Mazinga zetto e mia moglie a Sucche de feru (zucche di ferro).
Ci speravamo tanto!
 
by Flavio & Nady
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Dieci notizie strane, ma dove?

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 8, 2008 by nadiaflavio
 
 
Oggi smanettando un pò su internet per tenermi aggiornato, curiosando sulle notizie che ci piovono ogni giorno dall’Italia e dal resto del mondo, sono arrivato a leggere le ultime per così dire strane, quelle che una volta apprese ci fanno esclamare “ma dai, no, non è possibile! Ma è successo veramente?”
Certo che è successo! ma dove sta la stranezza?
La vita è questa, la fantasia oramai è nella realtà quotidiana anzi, spesse volte, la prima viene superata dalla seconda e non ci coglie, almeno parlo per me, per nulla impreparati.
Così capita di leggere che in Germania per esempio la moglie ha ucciso il marito e dopo averlo fatto a pezzi lo ha gettato nel water.
Che devo dire, avrà avuto la faccia da culo ed il loro rapporto sarà andato a rotoli!
Oppure in Inghilterra un uomo è da cento anni che dorme nello stesso letto.
Ma cazzo, svegliatelo, sarà senz’altro morto!
In Russia Putin incontra babbo Natale e poi va a messa.
Aveva chiesto di incontrare anche la Befana ma Rosy Bindi è troppo impegnata in questi giorni!
Sempre in Germania una signora ha pagato 200 euro di profumi con una banconota da 1000 prendendosi anche il resto.
La signora ha poi ringraziato la commessa con una scatola di cioccolatini magici che, se mangiati, esaudiscono i desideri!
La commessa ha controringraziato la signora commentando che non può essere vero, non esistono cioccolatini così (si perchè la banconota da mille euro che hai incassato esiste..pirlona!)
ma la signora ha insistito:” Ne mangi uno, provi a chiudere gli occhi e pensi per esempio di farmi sparire”
Où, non ci crederete ma quando la commessa ha riaperto gli occhi la signora aveva portato via il c…o dal negozio!
E la commessa tenendo stretta la banconota da mille euro ha commentato:”Ma allora funzionano davvero!”
O quella notizia che riguarda la Campania dove un teologo si è appellato a Dio e allo Spirito Santo per il problema dell’immondizia componendo nuovi versi per una nuova preghiera che così recita:
“Dio liberaci da questa piaga immonda ed illumina chi ha responsabilità governative!”
risultato:
Bassolino e Iervolino non si trovano più e Pecoraro Scanio è diventato fosforescente!
Poi c’è quel belinone di Terni che ha investito una povera anziana con l’auto ed è scappato per poi telefonare al 118 con il proprio cellulare che è un pò come entrare in banca armati a fare una rapina, prendere metà dell’incasso e dire al cassiere tieni, qui c’è il mio indirizzo, gli altri spediscimeli a casa in tagli da cinquanta mi raccomando!
Beccato subito!
Le due mamme di Chieti che hanno donato 195 litri di latte a testa!
Pensate che “lavoravano” dodici ore al giorno dalle tette di mattina alle tette di sera!
A Pisa per esempio per l’Epifania hanno fatto una calza di 216 metri appendendola alle porte del comune…alla mattina c’era un biglietto con scritto:
Ma andate affanculo! Riempitevela voi questa! La Befana.
A Viterbo un signore che si era rotto una caviglia, dopo aver atteso per otto ore al pronto soccorso gli hanno fatto i raggi alla clavicola.
Peggio gli sarebbe andata se avesse dovuto farsi operare di tonsille ed in sala operatoria gli avessero girato inavvertitamente la barella di 180 gradi!!!
Zac zac! Via tutte e due!
Ecco se devo proprio essere sincero la notizia veramente che mi ha colpito è quella che giunge dagli Stati Uniti dove un uomo ha dovuto risarcire un altro per avergli portato via la moglie!
Che stranezza!
Qui pagheremmo noi in dobloni d’oro per farcela portare via!!!!
 
 
by Flavio
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not.4
not.5
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not.9
not.10

Lo specchio impietoso

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 7, 2008 by nadiaflavio
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L’Epifania è arrivata puntuale portandosi appresso le ultime feste (manca solo il carnevale) di inizio anno!
Il nostro organismo già oltre il limite massimo di zuccheri nel sangue potrà, una volta assimilati gli ultimi dolciumi infilati sadicamente da quel befanone nelle nostre più o meno linde calzette masochisticamente appese in cucina, proiettarsi verso una più salutare stagione primaverile!
Rimane da superare solamente l’ostacolo del tre per due che inevitabilmente ci verrà proposto con i saldi dei panettoni e pandori e poi sarà discesa libera.
Almeno sulla carta!
Eh già, perchè l’ostacolo più arduo da superare in questo periodo dell’anno è rappresentato dalla prova specchio che sia le donne che noi maschietti affrontiamo anche se in modo completamente differente!
Ma esaminiamo come.
Le donne generalmente si presentano alla prova più coraggiose, mostrandosi frontalmente all’impietoso giudizio del demone riflettente come la regina cattiva di Biancaneve, l’accappatoio si apre a ventaglio offrendo un pieno impatto visivo per constatare i disastri che le abbuffate Natalizie hanno provocato su fianchi, pance, cosce e seni.
L’espressione del loro volto è generalmente marcata:
un misto tra rabbia e voglia di reagire allo status quo, i loro commenti sono spietatamente autocritici, del tipo:
“Ora basta.
Da domani mi metto seriamente a dieta. Lo giuro!!!!” oppure “Meno male che riapre la palestra!!”
Noi uomini, decisamente più pigri , abbiamo al contrario un approccio diverso, timoroso.
Ci avviciniamo lentamente e lateralmente allo specchio tenendo il fiato come Maiorca al tempo dei record alle isole Eolie.
Una volta che la nostra figura si materializza in pieno, rilasciamo l’addome tenendoci sempre di profilo, guardandolo gonfiare a dismisura come una camera d’aria fino a che non tracima fuori campo per quella che risulta essere un orribile visione.
Al posto della classica” tartaruga” nel novanta per cento dei casi sulla nostra pancia compare la forma del pesce palla che, appartiene sì anch’esso al mondo animale, ma non fa la stessa figura.
Nonostante ciò, la reazione è quasi sempre improntata all’ottimismo, il nostro volto appare disteso e sulla faccia inebetita si stampa un sorriso compiacente e soddisfatto accompagnato dal gesto eloquente dell’abbassamento della mutanda (gesto che viene fatto flettendo leggermente le ginocchia) per verificare fino in fondo lo strato adiposo, le mani sulla pancia prominente ad afferrare il pesce palla accompagnano l’esclamazione d’ordinanza:
“Questa è tutta salute!”
Poi, portando gli occhi verso il basso, restiamo per un attimo interdetti.
L’espressione da serena muta velocemente in un terrore crescente, i nostri occhi vanno alla disperata ricerca di qualcosa che manca all’appello: subito lo sguardo volge nuovamente verso lo specchio, lo scatto è repentino e ci fa voltare frontalmente per avere campo pieno e totale…mettiamo a fuoco la zona, finalmente il viso ritorna disteso e sorridente, l’espressione, quella dello scampato pericolo, accompagna l’esclamazione soddisfatta e naturale:
“Ah ci sei! Non ti vedevo più!”
lui sarcasticamente ci sorride penzolando e pensa, se continui così bisogna che mi metti il GPS!
by Flavio

LA BEFANA VIEN DI NOTTE………….

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 5, 2008 by nadiaflavio

Speriamo che arrivi!

by Flavio

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Maresciallo arrogante!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 4, 2008 by nadiaflavio
 
 
Grande rispetto per l’arma , ma il maresciallo che oggi mi ha fermato con la macchina era proprio indisponente e presuntuoso per non dire altro!
Mi ha controllato tutto come fossi un narcotrafficante evaso dal carcere e nonostante cercassi di spiegargli che dovevo dare il cambio ai colleghi, mi ha trattenuto per venti minuti per poi sentenziare:”E’ tutto a posto, può andare!” facendomi arrivare tardi al lavoro!
Ma siccome mi piace andare in fondo alle questioni ho fatto le mie personali indagini e sono riuscito ad entrare in possesso del suo esame per passare di grado, eccolo:

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By Flavio

Oggi è caduta la neve in città!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 3, 2008 by nadiaflavio
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Ieri sera mia moglie guardava ansiosa e speranzosa dalla finestra.
Passo e le dico:
“I bambini dormono, una si è addormentata sul divano con la testa a penzoloni, l’altro con un giornaletto nel bagno, li porto a letto.
Ma che guardi? E’ buio non si vede un acca di fronte c’è un palazzone, ti sei forse fatta l’amante e vi mandate i messaggini?”
“Ma non dire scemate, è che sento che nevica.
Che bello!”
Che bello? Ti ricordo che non siamo a Cortina o Courmayeur ma a Genova.
E qui, quando quei graziosi fiocchettini si decidono a cadere creano solo del casino!
“Ma no dai, vuoi mettere tutto imbiancato com’è suggestivo!”
“Guarda che domani mattina devi andare a lavorare e non so se il tuo scooter li fa quei quattro chilometrini quattro che ti separano dal dovere se fuori c’è una tormenta!
“Vabbè chissenefrega uffa! Non ti piace mai niente!
Non ti piace la montagna, non ti piace sciare, non ti piace la neve e che barba che noia!
Vorrà dire che se non posso andare in moto andrò in auto. A proposito, le catene?”
“Sono dietro nel bagagliaio ma non puoi metterle”
“E perchè?”
Perchè sono per figura…vanno bene ad un utilitaria”!
“E perchè le tieni allora?”
“Sai se mi fermano sono obbligatorie…ti dicono bisogna avere le catene a bordo ma mica ti specificano quelle della misura giusta!”
“Ma che ci parlo a fare con te!”
“Ma non è la questione. E’ che la neve qui mi rompe solo che le palle!
Si blocca tutto in città:le macchine non vanno, gli autobus sono già un miraggio in primavera figurati con queste giornate, il metrò qui a Genova è il più corto d’Europa e la fermata più vicina a casa nostra è più distante di dove devi andare…..”
“Guarda non m’importa..vado a piedi. L’importante è che nevichi!”
Stamattina ci siamo svegliati che piovvigina appena, mentre mi giro nel letto con la mente ancora proiettata ai tropici e all’acqua cristallina che mi rinfresca la pelle abbronzata dal sole sento mia moglie che brontola vestendosi nervosamente.
“Uffa, eppure hanno detto che nevicava, invece solo questa stupida pioggia!”
Il pensiero mi è volato dalle onde al “sono salvo, niente neve!”
Poi mi saluta uscendo frettolosamente con in mano il casco segno che avrebbe preso la moto.
Intanto si fanno le nove, esco di casa aprofittando della mia giornata di festa e del fatto che i bimbi li ha presi mia suocera per sbrigare alcune faccende lasciate in sospeso.
Sono ancora nell’ascensore che mi squilla il cellulare: è mia madre che mi avverte:
“Hai visto come nevica, dove sei?”
“Veramente no, sto uscendo adesso!”
Esco per strada che i fiocchi cadono copiosi, affretto il passo per raggiungere l’ufficio postale pensando a mia moglie “C’è riuscita maga maghella a far nevicare!”, mentre lo penso i fiocchi aumentano d’intensità.
Schivo le cacche dei cani coperte da un manto bianco con l’abilità di un artificiere in un campo minato.
Entro nell’ufficio appena in tempo e mi metto in coda ad una fila chilometrica di vecchietti in attesa della pensione.
Nel frattempo le persone che mano mano arrivano dopo di me hanno i vestiti sempre più imbiancati ed i loro commenti sono eloquenti:
“Ghe manca anche a neive a rumpine u belin!”
Ma allora non sono il solo, ho degli alleati!
Esco dalle poste e noto che i marciapiedi sono già coperti, un signore scivola ed impreca tirando giù una compilations di Santi da brividi, due donne con le macchine sulla strada ferme con le quattro frecce discutono animatamente su una precedenza non data attirandosi le ire degli altri automobilisti in un concerto esaltante di clacson ed insulti.
Decido di prendere l’autobus. Tra cinque minuti passerà, penso.
Dopo un quarto d’ora sento un rumore di ferraglia ..ecco che arriva il 47 con le ruote incatenate come un punk: si aprono le porte, un ragazzo tenendosi credo con la lingua in mezzo ad una selva di persone imbardate come giocatori di football Americano mi guarda e mi fa:
“Se sali tu deve scendere l’autista!”
” Capito, prendo il prossimo!”
Finalmente riesco a fare i miei giri..e ritorno a casa che sono le 14.00 distrutto ed infreddolito.
Mi butto sul divano toccandomi il naso ghiacciato per sentire se c’è ancora, quando il telefono squilla.
E’ mia moglie dal lavoro:
“Senti, qui è un casino, devo lasciare la moto, non è che puoi venire a prendermi in macchina?”
L’istinto avrebbe voluto risponderle “Ora vieni a piedi cara la mia Bernacca!” ma la ragione mi ha detto non offenderla in fondo è la tua mogliettina , così Bernacca non gliel’ho detto ma “Ho l’auto bloccata vieni a piedi, quello sì!”
Poi mi sono ributtato sul divano pensando che in fondo anche una bella nevicata ha i suoi lati positivi !
 
 
by Flavio

Un palo che cambia la vita.

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 2, 2008 by nadiaflavio
 
Dal Canada e dagli Usa ecco arrivare l’ultima moda!
La Lap Dance diventa finalmente uno sport.
Donne di tutto il paese non importerà più avere le natiche di marmo, il fisico statuario e l’agilità di Demi Moore, potrete cimentarvi anche voi nella vostra palestra più vicina ad un passo da casa in quella che fino a ieri era una disciplina praticata solo nei night club da ballerine professioniste del settore.
Quindi casalinghe sovrappeso, studenti depresse, impiegate sedentarie, donne sole, mogli trascurate, lanciatevi senza pensieri in quest’avventura che potrà dare un tocco nuovo alla vostra vita.
Potrete imparare nuove forme di seduzione e numeri acrobatici ottenendo anche risultati di calo del peso!
Eh sì, perchè mentre vi dimenerete come scimmie sul banano o concorrenti di giochi senza frontiere dopo che si sono giocate il jolly, la vostra adipe si scioglierà come neve al sole formando un laghetto ai piedi dell’asta.
Il sudore vi colerà dalla fronte e dal corpo così copiosamente che scivolerete come anguille marinate dando vita ad esercizi mai visti che sfioreranno l’estremo ed i vostri uomini rimaranno sbalorditi.
Eh già cari maschietti, perchè diciamocelo francamente, chi di noi guardando almeno una volta nella vita uno spettacolino di lap dance non ha pensato solo per un nano secondo:
Come vorrei essere davanti a te, che mi fai quelle piroette lì, solo per me!
Non so ora se lo stesso pensiero è così sognante, se gli occhi brillano così luccicanti, la bavetta alla bocca così affiorante se, nel pensiero, al posto della strafiga di turno c’è la propria moglie o compagna , ma questo è un fatto secondario, l’importante è che sia dato loro modo di provarci anche per rendere meno piatte certe convivenze.
Per ravvivare i rapporti agonizzanti.
Uomini:
basta stare le domeniche davanti a sky a vedere la partita!
Potrebbe capitarvi finalmente un’avventura da brividi, immaginate:
siete lì in salotto con un rigore appena concesso alla vostra squadra del cuore, di quelli che vi possono cambiare l’umore di tutta la giornata e forse della settimana, siete contenti all’ennesima potenza, un pò perchè ve l’hanno dato al novantesimo sullo zero a zero, un pò perchè non c’era ma ve l’hanno dato ugualmente.
Siete lì, dicevo, in apnea, non respirate per non influenzare la traiettoria del pallone…..ecco sta per calciare….tiro…
….PALOOOOOOOOOO!!!!!!!
Eccomiiiiiii!
Entra la vostra signora con la pelle bianca come il latte fasciata in un body color prugna con un palo in dotazione comprato via internet che comincia a dimenarsi al ritmo di Hung up di Madonna ancheggiando come nei migliori bordelli di Las Vegas e voi ancora spalmati sulla poltrona come budini molli con l’aria incredula e pallidi ripetete “Che culo!”
“Grazie caro!”
“Ma non tu, gli avversari ! ”
Poi trovando le forze, vi alzate ed uscite dalla stanza come automi, non prima di girarvi verso la vostra metà apostrofandola:
“Ma fammi il piacere, vatti a rivestire!”
 
by Flavio
guarda il video

LODE AL MIO CORPO!

Posted in Nadia e Flavio with tags on gennaio 1, 2008 by nadiaflavio
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Anche quest’anno è andata!
O meglio, l’anno che ci siamo lasciati alle spalle non ha lasciato strascichi.
Eppure violente sono state le bordate di quest’ultimo periodo natalizio, tutte respinte da una difesa particolarmente arcigna.
Tutto merito di questo mio corpo che puntualmente a fine dicembre si oppone con encomiabile tenacia agli attacchi violenti.
Ed allora lode a te o my body ed ai tuoi singoli reparti.
Ma, vediamo uno ad uno gli artefici di questo indiscusso successo :
CERVELLO-Autoritario
Respinge puntualmente pressioni sui regali, spese eccessive,compagnie sbagliate, menù improponibili con fermezza assoluta.
ORECCHIE-multifunzionali
Hanno quattro funzioni
pos.1:ASCOLTO TOTALE
Quando vogliamo essere particolarmente recettivi.
pos.2: ASCOLTO PARZIALE
Una segue una trasmissione in televisione, l’altra (quella dell’interlocutore non gradito) è disinserita senza però darla a vedere.
Questa funzione dev’essere accompagnata da un sorriso da ebete e da un costante movimento del capo nord-sud in segno di approvazione!
pos.3: DA MERCANTE
far finta di non aver sentito con entrambe!
pos.4: SORDO TOTALE
Ammettere di aver sentito con entrambe ma fregarsene totalmente di chi ha parlato!
OCCHI-sfruttati
Ruotano, scrutano,osservano, spiano, vedono,sbirciano,indagano,si allargano, spalancano, si chiudono e alla fine…..lacrimano!
BOCCA-intransigente
Rifiuta di dire cose spiacevoli, di fare sorrisi di circostanza, di dare baci virali ma si occupa esclusivamente di introdurre cibo imponendo una rigida selezione.
NASO-cecchino a mezzo servizio
Costantemente alle prese con gocciolamenti vari non può dare il solito contributo alla causa.
Fasciato nel suo mantello Clinex, ha il merito di spargere batteri a iosa in faccia a chi ti sta particolarmente antipatico mettendolo fuori causa per tutto il periodo festivo.
POLMONI-astuti
Si rifiutano categoricamente di respirare aria che non sia di casa propria evitando cosi’ inutili viaggi tipo RE MAGI con doni appresso con lo scopo di costringere parenti e amici a venirseli a prendere giocando sul fatto che spesso questi rinunciano e facendo cosi’ in modo che i regali possano essere riciclati per l’anno seguente.
STOMACO- Stoico
Suo è il compito più arduo.
Fino a che lavora in coppia con il cervello ed incamera cibo compatibile va tutto bene, quando il cervello rifiuta ma si è oramai vittima del fenomeno di turno che si crede un grande chef, deve intervenire in maniera decisa insieme ai suoi alleati interni (succhi gastrici) ed esterni(ALKA SELTZER) riuscendo comunque,anche se a fatica ed a botte di rutti micidiali, a sconfiggere il nemico!
ZEBEDEI o TESTICOLI- Elastici
La loro forse è la parte più delicata.
Durante le feste se ne stanno calmi per gran parte della giornata per poi improvvisamente gonfiarsi a dismisura specialmente in presenza della suocera, fino a rischiare l’esplosione.
Fatto che avviene abbastanza frequentemente come la frase “Mi sono rotto le palle” sta a testimoniare!
PIEDI- casalinghi
La loro funzione durante tutto l’anno è quella di camminare.
In questo particolare periodo dell’anno si accoppiano con un bel paio di comode pantofole!
Dovrebbe essere così.
Ma manca sempre l’organo che fa saltare tutto il banco:
CUORE-condizionato
Dovrebbe rappresentare il baluardo inattaccabile, l’elemento di maggior importanza.Il più prezioso.
Invece, tutti gli anni è il primo a cedere, ad ammorbidirsi, a farsi intenerire dall’atmosfera, dai profumi, dalle luci, dalle dolci frasi e così con un effetto domino fa cadere una ad una tutte le mie difese lasciandomi inerme e pieno di buoni propositi!
by Flavio
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