Caro mocciosetto rompiballe e saputello
solo ora riesco a scriverti queste poche righe per dimostrarti tutto il mio disappunto.
Pensavo che i miei problemi fossero finiti con l’accantonamento di Spiderman da parte del mio erede seienne.
Ero cosi’ felice…
Fino a quando, un bel giorno,da qualche parte su Sky, sei arrivato tu!Eccomi dunque ad elencarti i dieci motivi per i quali mi fai schiumare di rabbia:
1) Da quando ti si e’ attaccato quel maledetto coso al polso dal nome di un antidepressivo, anziche’ andare dal primo fabbro vicino a dovecazzostai, non hai trovato di meglio che invadere la nostra casa cambiando la mia vita . In peggio naturalmente. 2) Cosi’ facendo hai attirato, oltre al malvagio alieno Vilgax, che almeno ti prendesse e facesse un mazzo tanto, anche le attenzioni di mio figlio Mirko che fa un tifo spietato per te. 3) In seguito al punto 2..per il mio piccolo,sono retrocesso dal ruolo di supereroe a quello di pantofolaio,canuto e morbidoso orsacchiotto da coccolare sul divano mentre lui, osserva estasiato le tue gesta. 4) Ti prendi spesso meriti per azioni che non hai compiuto tu.. falso, bugiardo megalomane! 5) Sei piu’ permaloso di un orso incazzato con le emmorroidi interne 6) Sei dappertutto, la tua faccia e’ ovunque: dalla tazza da latte alla mutanda di cotone!!! 7) Tua cugina Gwen (che se non altro mi sembra piu’ furba di te) e’ abile nelle arti marziali: cosi’, e’ anche colpa tua in quanto parente primo, se mio figlio sperimenta le sue mosse su di me cogliendomi spesso impreparato come dimostra il dolorosissimo calcio sferratomi nelle palle appena dieci minuti or sono da questa missiva.
0tt0) Tuo nonno Max, con il quale il mio piccolo mi paragona solo per pancia e lentezza di movimento, gli e’ simpatico da matti. Lui lo adora perche’ ti porta dappertutto col suo camper , sempre all’avventura mentre io sono due anni che gli ho promesso di riportarlo a Gardaland e non ce lo porto mai. Ho tentato di spiegargli che tuo nonno non ha una cippa da fare dal mattino alla sera al contrario mio che devo andare a lavorare se voglio guadagnare abbastanza grano da comprargli tutti i fottutissimi personaggini che ti riguardano, ma non c’e’ verso di convincerlo!
9) Gli amici di mio figlio da te contagiati irrimediabilmente che non fanno altro che sfoggiare ogni santo giorno aggeggi strani, puppazzetti orribili e sempre piu’ costosi che si metabolizzano nella mente del mio bambino trasformandosi in un infernale cantilena: “Lo voglio anch’io, lui ce l’ha ed io no..dai ti prego, ti prego…” dalle snervanti conseguenze. 10) Per ultimo, ma essendo Genovese l’avrei dovuto mettere per primo, i soldi che mi hai fatto scucire per i vari XLR8, Rotolone, Pungiglione e che tu hai guadagnato anche sulle mie spalle . Con disprezzo un padre incazzato. by Flavio
Qualche filosofo, di cui non ricordo il nome, sosteneva che la figura di merda e’ quella situazione di estremo imbarazzo nella quale non vorresti mai trovarti e che non augureresti neanche al tuo peggior nemico o a tua suocera ( che poi, spesso, le due cose, collimano.)
Ieri pomeriggio, sull’autobus, con mio figlio appresso…e gia’ che non lo prendo mai:
l’autobus intendo, non il figlio..no, quello e’ sempre con me, e quindi, sapete come sono i bimbi di oggi: svegli, vivaci.
Ecco, il mio lo e’ all’ennesima potenza, un esplosione di vivacita’..come di gusto. Ma si dai, la pubblicita’ delle caramelle, quelle che ha voluto gli comprassi a tutti i costi mentre eravamo dal tabaccaio per i biglietti…quali biglietti? No, non quelli della lotteria..quelli dell’autobus!
Siamo saliti ed era pieno di gente sudata che spingeva, cerco di…..come si dice…obliterare avvicinandomi alla macchinetta non senza difficolta’.
Ci sono quasi..devo spostare di forza l’ultima vecchia ed e’ fatta…..quando, mi chiede una caramella..no, non la vecchia, quella non ha manco i denti…mio figlio!
“Un attimo piccolo”
apro il pacchetto con la bocca tenendolo con due dita..uno strappo e cazzz…..via!…Meta’ delle caramelle per terra.
La vecchia mi sorride a piene gengive …chissa’ perche’ ho la sensazione che mi stia prendendo vagamente per il culo.
Timbro i biglietti, finalmente , do la caramella a mio figlio, anzi, gli do tutto il pacchetto.
Ora posso rilassarmi…forse…e invece no!
“Biglietto prego!”
Gli sceriffi controllori.
“Si certo, un attimo..devo averli messi in tasca..no, in questa no..in quest’altra forse…no, non sono nemmeno qui, ma dove li ho cacciati..perche’ ce li ho eh..giuro che ce li ho!”
“Si si..e noi aspettiamo!”
La gente mi guarda, tutti mi guardano…un pensionato me ne agita uno davanti bastardamente come a dire…lo vuoi?
Un’altro mi da un occhiataccia come fossi un serial killer…e la vecchia,mmmm quella non smette di fissarmi con aria beffarda…
“Allora?”
“Ma non so..ho finito le tasche…ma dei biglietti niente, eppure….”
“Eppure dicono tutti cosi’…va bene signore scendiamo alla prossima fermata e mi da un suo documento, cosi’ facciamo un bel verbale!”
“Ma guardi che io….ma si figuri se salgo senza biglietto, con mio figlio”
“Ah, il ragazzino e’ con lei..allora di biglietti ce ne vogliono due..”
“Si, infatti ne ho timbrati due….”
“Sara’ ma non li vedo….”
“Eh, non li vede!!!” interviene la vecchia….
“Lei si faccia i caz…..gli affari suoi!”
“Maleducato!”
“Stronza!”
“Per favore..venga con noi”.
by Flavio
E bravo


Questa 



Tutto era pronto per un nuovo post.
Avrei dovuto pubblicarlo il giorno dopo e così avrei sicuramente fatto se tu non mi avessi abbandonato proprio sul piu’ bello, se non te ne fossi dipartito senza emettere nemmeno un lamento, lasciandomi come un rinkoglionito…..io che rinko ancora non sono (almeno non del tutto) anche se parlo con i termometri ed ora con te, vecchio obsoleto portatile che non sei altro!
Ma tu che hai la pellaccia dura , non sei morto, un soffio di vita si levava flebile dai tuoi circuiti e così ti ho portato da un “guru informatico”…anzi, dal re dei guru.
Solo io so quanto mi e’ costato e quanto mi costerai, ma chissenefrega, per una volta crepi quella maledetta avarizia tipica di noi Genovesi.
Quello che conta è che saremo di nuovo insieme, io con il mio cervello bacato e tu con i tuoi tastini a scrivere ancora le nostre cazzate.
A proposito, il post che avrei dovuto scrivere si intitolava:
il mio PC, un amico fedele!
by Flavio
Addio, caro vecchio
Vado qualche giorno in montagna a vedere se riesco ancora a stare in piedi sugli sci senza dare facciate sulla neve…nel frattempo, l’incontro di oggi alla decathlon con la maestra di mia figlia , anche se ogni riferimento e’ puramente casuale, sia chiaro, mi ha fatto venire in mente questa vecchia barzelletta con la quale vi saluto e vi auguro un buon week-end.
Sanremo , 20 Febbraio, 2009.
Antefatto.
“Buongiorno..”
“Buongiorno signore..ha bisogno?”
“Si guardi, ho saputo di quella 

Ma come!
Abbiamo passato l’infanzia intera ad ingurgitare assurde pappette ai gusti piu’ strampalati anche se ci facevano schifo, sentendoci ripetere in continuazione che se non le avessimo trangugiate, non saremmo cresciuti.
Maschietti impotenti o malati di ansia da prestazione , rilassatevi.
Finalmente ecco la soluzione per i vostri problemi erettili.
Ma cosa avete capito?
Non rettili. E R E T T I L I!!
Prendere mia figlia all’uscita della scuola e’ diventata una mission impossible per via delle numerossissime auto che si concentrano tutte a quell’ora nella piazza.
Io generalmente vado in scooter, mezzo assai piu’ pratico e poco ingombrante.
Ieri l’altro, mentre passo nei pressi della mia camera da letto, sento mia moglie che sta raccontando a mia figlia, con dovizia di particolari, un sogno che ha fatto durante la notte.
Mi sono messo bastardamente ad origliare senza farmi vedere, ne’ sentire.
” ricordo che c’era una casa bellissima, una villa.
Fuori nevicava e stavamo facendo una festa.
Ero con le mie tre colleghe di lavoro e ci divertivamo tantissimo, con la musica alta a tutto volume, ballavamo scatenate piu’ che mai!”
“Ma papa’ non c’era?”
“No, no, papa’ non c’era..”
“E dov’era?”
“E che ne so.
Comunque, c’era il camino acceso, un fuoco bellissimo, un salone enorme e noi, eravamo tutte scalze.
Poi, ad un certo momento suonano alla porta. Andiamo ad aprire e rimaniamo tutte a bocca aperta..davanti a noi Brad Pitt.”
Luca, lo ricordo come il ragazzo piu’ avaro che abbia mai conosciuto.
Aveva le ragnatele nel portafogli.
Luca, era un ragazzo della compagnia ed io non lo vedevo da anni.
Sabato mattina l’ho incontrato casualmente in un ufficio postale e mi ha invitato a casa sua, per il Venerdi’ sera successivo.
Mi ha chiesto, se non mi fossi offeso, di lasciare i bimbi a qualcuno in modo da stare un pochino piu’ tranquilli per poterci ricordare i vecchi tempi .
“No, e’ che non mi sembra una cosa giusta.
Se e’ la casa del Signore, dovrebbero poter entrare tutti, animali compresi.”
“Sai che non ci avevo mai pensato, non so risponderti.”
“Sara’ forse perche’ il prete ha paura che facciano troppa confusione “
“Potrebbe essere, o forse per evitare situazioni spiacevoli.”
“Tipo?”
“Be’, tipo quella storia dell’uc…….niente, lascia stare.Piuttosto, andiamo che siamo in ritardo.”
Il Papa sbarca su Internet

Mentre sto entrando in un centro commerciale, trovo un telefonino cellulare nel parcheggio, ai piedi di uno scooter posteggiato vicino al mio.
Provo immediatamente a guardare la rubrica per riuscire a risalire al proprietario ma risulta vuota.
decido allora di dare un occhiata ai messaggi presenti per scoprire qualche indizio che mi possa ricondurre a chi lo ha smarrito, cosi’, fottendomene della privacy, ma sempre a fin di bene, apro l’ultimo messaggio arrivato in ordine di tempo.
Sullo schermo mi appaiono queste frasi bollenti:
Ieri son passato col
A cinque anni e mezzo sognavo i miei giochi e quelli nuovi che avrei voluto avere.
Ieri sera guardavo mio figlio che mi si era addormentato fra le braccia davanti a Ratatouille pensando a cosa potesse sognare un bimbo di quell’ eta’ che ha una cameretta che sembra il negozio della TOYS da tanto e’ zeppa di gormiti, lego e quant’altro!
Cosa potesse sognare che ancora non possedesse nel suo ludico impero.
Poi, questa mattina presto, come sempre quando deve andare all’asilo, si e’ svegliato, pigramente stiracchiato e tutto infreddolito mi e’ venuto incontro con un aria sconsolata:
“papa’, sono tanto triste!”
“E perche’,piccolo?”
“Sai, nel sogno ho baciato una bimba sulla bocca ma quando mi sono svegliato non c’era piu’, sparita.
Vorrei tanto rincontrarla….mi sono innamorato!”
A cinque anni e mezzo io sognavo i miei giochi e quelli nuovi che avrei voluto avere….
ma forse i tempi sono cambiati.
by Flavio

Tutto e’ finalmente pronto nel piccolo paesino dell’

CHE SIA UN CAPODANNO SENZA BOTTI…..ALMENO PER LORO!!!!!
Ragazzi che periodaccio!!!
Oltre ai soliti problemi sul lavoro mi sono beccato anche quest’anno un influenzone pazzesco di quelli con la I maiuscola!
Lo so, a 42 anni dovrei fare il vaccino come i vecchietti, me lo ripete anche quella Santa donna di mia madre, ma chissa’ perche’ io me ne esco tutti gli anni bello tronfio e gasato come un mandrillo innamorato, dall’estate, con la pelle abbronzata, qualche chiletto in meno addosso frutto delle numerose nuotate in mare e cosi’, con questo spirito Rockyano o Rambiano mi sembra di affrontare il resto dell’anno in un botto senza problemi…
“e quale virus lo attacca sto bronzo di Riace?” .
Cosi’, inevitabilmente, il virus, che e’ bastardo e tutti gli anni cambia il cacchio di nome ma non il destinatario, si impossessa di me come il demonio con la bimba nell’esorcista, ed io mi ritrovo in un battero-d’occhio a passare dalla condizione fisicomentale di bronzo a quella di stronzo (per non aver fatto il vaccino appunto).
Il naso comincia cosi’ a gocciolarmi in tutte le maniere, le orecchie a tapparsi, la temperatura a salire come le caldaie del Titanic, i dolori a manifestarsi colpendo muscoli dei quali ero ignaro potessero albergare in me cosi’ svariati e numerosi, la gola nell’ordine: prima mi solletica, poi mi pizzica, poi mi brucia, poi si infiamma, poi diventa contenitore di due palle infuocate piu’ grosse di quelle del mio albero di natale e in una seconda fase, il pallidume comincia a manifestarsi sul mio volto, le occhiaie violacee che neanche quando avevo 14 anni e mi chiudevo in bagno per settimane con play boy, gli occhi gonfi ed il volto smunto mi conferiscono l’aspetto di Bela Rugosi nell’interpretazione del primo dracula!
Mi manca l’appetito, intanto che mangio a fare? Tutto ha lo stesso sapore cioe’ non ha sapore: mi bendassero e mi mettessero davanti che ne so, un aragosta, un tartufo, delle lasagne o una merda di cane forse me la potrei giocare sentendo la consistenza…ma rischierei!
Potrei persino mangiare le ricette del
Che bella la neve in citta’.

















